Il lavoro, che non pretende di essere esaustivo, si configura come un
contribuito alla diffusione di una terminologia tecnica comune e di informazioni
mirate ad una miglior conoscenza e comprensione degli argomenti trattati.
Chiunque individui errori, variazioni da proporre o nuove voci che ritenga
utile aggiungere, è invitato a spedire eventuali commenti.
Ogni suggerimento sarà molto apprezzato.
| Additivo |
(E: Filler)
Sostanza utilizzata nella formulazione di una miscela collante destinata
all'incollaggio del compensato.
Diversi tipi di additivo vengono aggiunti con lo scopo di modificare
la viscosità e ridurre il costo dell'adesivo ("eccipienti"
e "cariche") ed in questo caso fanno diminuire la durabilità
di un adesivo.
Altri additivi hanno invece la funzione di conferire al compensato
una protezione da funghi od insetti, oppure di migliorarne la reazione
al fuoco.
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| Aderendo |
(E: Adherend)
Materiale tenuto insieme ad un altro dall'azione di un adesivo.
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| Adesione |
(E: Adhesion)
Stato in cui due superfici sono tenute insieme tramite forze di interfaccia
che possono consistere in una compenetrazione meccanica, un'attrazione
molecolare, un legame chimico o una loro combinazione.
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| Adesivo |
(E: Adhesive, Glue)
Sostanza in grado di tenere uniti due elementi (aderendi), tramite
la formazione di una superficie di interfaccia
E' usato come sinonimo di "colla". Vedasi anche "miscela
collante".
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| Affioramento
di colla |
EN 313-2 (E: Glue
penetration; F: Transpercement de colle; D: Leimdurschlag)
Essudazione della miscela collante attraverso la lamina esterna di
un compensato che può manifestarsi sotto forma di macchie.
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| Alburno |
(E: Sapwood)
La parte di legno più esterno nel fusto, generalmente più
chiaro del durame. Le cellule sono ricche di amidi, pertanto la durabilità
è normalmente limitata.
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| Anima |
EN 313-2 (E: Core;
F: Âme; D: Mittelage)
Strato centrale visibile lungo i bordi di un compensato finito, generalmente
di maggior spessore rispetto agli altri strati e costituito da:
- listelli o lamelle di legno accostati e incollati o meno tra loro;
- un altro materiale a base di legno (ad es: truciolare o MDF);
- un altro materiale in fogli (ad es: un isolante termico od acustico);
- una costruzione alveolare (ad es: nido d’ape in carta od alluminio).
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| Anisotropo |
(E: Anisotropic)
Materiale le cui caratteristiche fisiche differiscono, se misurate
lungo diversi assi di riferimento. Il legno, come tutti i materiali fibrosi,
è fortemente anisotropo. Un materiale isotropo presenta invece proprietà
omogenee in tutte le direzioni (ad es. le materie plastiche).
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| Arcuatura |
(E: Bow)
Deformazione di un semilavorato che si manifesta nel senso della
lunghezza e perpendicolarmente alla sua faccia. Nel caso di un compensato
può essere causata da una composizione del pannello non bilanciata
(strati simmetrici di spessore, specie legnosa o tensioni diversi).
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| Assemblaggio |
(E: Assembly)
Indica un insieme di materiali legnosi da incollare tra loro a cui
è già stato applicato l'adesivo e che sono pronti per l'operazione
di pressatura (ad esempio un pacco di sfogliati sovrapposti).
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| Assicurazione
(o garanzia) della qualità |
(E: Quality assurance)
L'insieme delle azioni pianificate e sistematiche necessarie a dare
adeguata fiducia ad un prodotto o un servizio che soddisfi determinati
requisiti di qualità. Descritte nelle norme della serie UNI EN ISO
9000.
All’atto pratico, dimostrano la continuità e identità
tra un prototipo omologato e la sua produzione in serie industriale commercializzata.
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| Assorbimento
d'acqua |
(E: Water absorption)
Proprietà misurabile con la quantità di acqua assorbita
durante prescritte condizioni di tempo, temperatura, dimensioni dei provini
e profondità di immersione in acqua.
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| Attestazione
di conformità |
(E: Attestation
of conformity)
Atto mediante il quale una terza parte indipendente (Laboratorio)
testimonia che un determinato campione (tipo) è conforme ad una
specifica norma. Sinonimo di "Omologazione".
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| Autocertificazione |
Termine improprio con cui si
suole indicare la dichiarazione di un produttore circa la conformità
dei propri prodotti, senza l'intervento di un Ente terzo indipendente.
Viene usato impropriamente in sostituzione dell'espressione "dichiarazione
di conformità".
Il termine non è corretto in quanto la parola Certificazione,
nell'accezione specifica, indica sempre che la verifica venga svolta con
l'intervento di una terza parte indipendente.
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| Barra
di pressione |
Barra, generalmente a forma di
bisello con apice smussato (nosebar) ma anche in forma di cilindro rotante
(roller bar), montata parallelamente al profilo tagliente del coltello
della sfogliatrice e della trancia con la funzione di comprimere il pezzo
in lavorazione immediatamente prima del taglio per evitare irregolarità
di spessore dei fogli. |
| Benestare
tecnico Europeo |
(E: European Technical
Approval)
Valutazione tecnica dell’idoneità di un prodotto per l’impiego
previsto, fondata sulla corrispondenza ai requisiti essenziali per le opere
in cui il prodotto deve essere utilizzato.
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| Bisello
(giunto a bisello) |
(E: Scarf-joint)
Sistema di giunzione che consiste nel tagliare (fresare o segare)
i bordi e/o le testate di un compensato in maniera complementare e inclinata
lungo lo spessore del pezzo, al fine di realizzare un accoppiamento regolare
e una maggior superficie di contatto per il successivo incollaggio.
La lunghezza del bisello deve essere compresa tra 5 e 10 volte lo
spessore del semilavorato.
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| Bolla |
EN 313-2 (E: Blister,
Blow; F: Cloque; D: Kürschner)
Separazione, di estensione circolare, tra lamine di un compensato
causata dall'assenza di aderenza. Essa può configurarsi come un
difetto grave dovuto alla delaminazione tra strati interni o come un difetto
di lieve entità visibile sotto forma di distacco localizzato tra
una lamina esterna e quella sottostante. In questo caso il suo aspetto
può essere ancora globoso e in rilievo o la bolla può essere
"scoppiata" ed apparire appiattita. La bolla è determinata
dalla pressione di vapore che si sviluppa durante la fase di pressatura
del pannello e può essere favorita da un'elevata umidità
del foglio, da un eccessivo grado di spalmatura della miscela collante
o da una temperatura di pressatura troppo alta. Nei casi di maggior gravità
la pressione di vapore può sfogarsi con un rumore particolare, simile
ad uno scoppio.
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| Bordatura |
(E: Edging)
Fase operativa che consiste nell'applicazione, generalmente per incollaggio,
di sottili listelli di legno massiccio, strisce di fogli, carta o materie
plastiche come finitura decorativa dei bordi di un semilavorato.
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| Bordo |
(E: Edge)
Superficie definita dall'altezza e dal perimetro di un semilavorato
o pannello a base di legno.
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| Calibratura |
(E: Thickness sanding)
Operazione che in genere precede la levigatura di un pannello a base
di legno e che consiste nell'uniformarne lo spessore mediante il passaggio
tra due cilindri contrapposti rivestiti di carta abrasiva.
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| Carie |
(E: Rot)
Alterazione fungina di tipo strutturale a carico dei costituenti
chimici delle pareti cellulari che compongono i tessuti legnosi. Le carie
determinano sia perdita di massa che di resistenza meccanica.
Le carie non vanno confuse con gli attacchi fungini non strutturali,
che causano solo variazioni cromatiche dette "azzurramento" o
"macchie".
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| Carigeno |
(E: Rotting)
Agente fungino che provoca carie nel legno.
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| Certificazione
di conformità |
(E: Certification
of conformity)
Atto mediante il quale una terza parte indipendente dichiara che
un determinato prodotto o servizio è conforme ad una specifica norma
o regola tecnica. Si distingue tra "certificazione di prodotto",
"certificazione di sistema" e "certificazione delle persone".
La certificazione ha maggior o minor valore a seconda dell’attendibilità
e dell'accreditamento dell'organismo certificante.
La certificazione di un prodotto si basa sul controllo del prodotto
e del suo processo produttivo, che devono adeguarsi a norme specifiche,
relative a quel tipo di prodotto o servizio: non è applicabile se
queste norme non esistono.
La certificazione del sistema di qualità di un'azienda viene
eseguita rispetto ad una delle norme della serie UNI EN ISO 9000.
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| Classe
di servizio |
(E: Service class)
Classe di condizioni termoigrometriche omogenee, in funzione delle
quali l’Eurocodice 5 indica i fattori correttivi dei valori caratteristici
e delle deformazioni. Le classi di rischio di attacco biologico ricalcano
le condizioni termoigrometriche delle classi di servizio, così come
le specifiche di prodotto.
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| Coefficiente
di sicurezza |
(E: Safety factor)
Coefficiente riduttivo dei valori medi di caratteristiche meccaniche,
da utilizzare per il calcolo delle tensioni ammissibili nell’ambito della
progettazione e verifica di strutture. L’uso di tali coefficienti è
stato ormai abbandonato con l’introduzione dei valori caratteristici.
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| Coefficiente
di variazione |
(E: Coefficient
of variation)
Parametro statistico che esprime la dispersione dei valori attorno
ad una media, ovvero la maggiore o minore uniformità dei risultati.
E’ dato dal rapporto, espresso in percentuale, tra lo scarto tipo e la
media di una serie di valori riferibili ad una determinatà proprietà.
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| Coesione |
(E: Cohesion)
Stato in cui i componenti di una stessa sostanza sono tenuti insieme
tramite forze di attrazione primaria e secondaria. Nel campo dell'incollaggio,
il termine indica lo stato in cui i componenti dell'adesivo o dell'aderendo
(legno) sono tenuti insieme internamente.
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| Colla |
(E: Glue)
Usato come sinonimo di "adesivo", indica la miscela di
resina, induritore e cariche (additivi), generalmente in soluzione acquosa.
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| Collaudo |
(E: Inspection)
Metodo di controllo della conformità di un lotto a determinati
requisiti, in vista della sua accettazione o rifiuto. E’ basato su criteri
statistici e può essere gestito in riferimento a variabili
(ad es: un valore di resistenza meccanica) oppure ad attributi (ad
es: un giudizio "si" o "no" sulla rispondenza della
qualità dell’incollaggio ai requisiti fissati).
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| Colorazione
sana |
(E: Sound discoloration)
Modificazione del colore del legno che non determina riduzione delle
sue proprietà meccaniche. Il termine unificato è "decolorazione
sana" (vedasi).
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| Compensato |
EN 313-2 (E: Plywood;
F: Contreplaqué; D: Sperrholz)
Pannello a base di legno composto da un insieme di strati (solitamente
di numero dispari) resi solidali mediante incollaggio e sovrapposti con
la direzione della fibratura degli strati adiacenti generalmente ad angolo
retto.
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| Compensato
a fibratura longitudinale |
EN 313-2 (E: Long-grained
plywood; F: Contreplaqué à fil en long; D: Längfaser-Sperrholz)
Compensato in cui la fibratura delle facce è parallela alla
dimensione maggiore del pannello.
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| Compensato
a fibratura trasversale |
EN 313-2 (E: Cross-grained
plywood; F: Contreplaqué à fil travers; D: Querfaser-Sperrholz)
Compensato in cui la fibratura delle facce è parallela alla
dimensione minore del pannello.
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| Compensato
a lamine |
EN 313-2 (E: Veneer
plywood; F: Contreplaqué à plis; D: Furniersperrholz)
Compensato in cui tutti gli strati sono costituiti da fogli orientati
parallelamente al piano del pannello.
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| Compensato
ad anima |
EN 313-2 (E: Core
plywood; F: Contreplaqué à âme; D: Mittelagen-Sperrholz)
Compensato composto da sfogliati esterni ed un'anima centrale.
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| Compensato
bilanciato |
EN 313-2 (E: Balanced
plywood; F: Contreplaqué équilibré D: Symmetrisches
Sperrholz)
Compensato i cui strati esterni e interni sono simmetrici rispetto
allo strato centrale, sia per quanto riguarda lo spessore che la specie
legnosa.
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| Compensato
composito |
EN 313-2 (E: Composite
plywood; F: Contreplaqué composite; D: Verbundsperrholz)
Compensato la cui anima (o alcuni strati) è costituita da
materiali diversi dal legno massiccio o da fogli di legno. Esso comporta
l’esistenza di almeno due strati a fibratura incrociata disposti da ciascun
lato della suddetta anima.
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| Compensato
con facce levigate |
EN 313-2 (E: Plywood
sanded on both sides; F: Contreplaqué poncé deux faces; D:
Beidseitig geschliffenes Sperrholz)
Compensato in cui sia la faccia che il retro sono stati resi lisci
mediante l’uso di una levigatrice meccanica.
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| Compensato
con facce lavorate |
EN 313-2 (E: Textured
plywood; F: Contreplaqué à faces usinées; D: Strukturiert
Sperrholz)
Compensato modificato mediante un processo meccanico al fine di aumentarne
il rilievo superficiale.
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| Compensato
con una faccia levigata |
EN 313-2 (E: Plywood
one side sanded; F: Contreplaqué poncé une faces; D: Einseitig
geschliffenes Sperrholz)
Compensato in cui la faccia o il retro è stato reso liscio
mediante una levigatrice meccanica.
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| Compensato
curvo |
EN 313-2 (E: Moulded
plywood; F: Contreplaquè moulé; D: Formsperrholz)
Compensato non piano, ottenuto per pressatura su una forma
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| Compensato
lamellare |
EN 313-2 (E: Laminboard;
F: Contreplaqué lamellé; D: Stäbchensperrholz)
Compensato ad anima in cui quest'ultima è costituita da strisce
di fogli, di spessore inferiore a 7 mm, disposte di taglio e tutte o la
maggior parte incollate tra loro.
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| Compensato
listellare |
EN 313-2 (E: Blockboard;
F: Contreplaqué latté; D: Stäbsperrholz)
Compensato ad anima in cui quest'ultima è costituita da listelli
di legno massiccio di larghezza compresa tra 5 e 30 mm incollati o meno
tra loro.
La nuova normativa europea ha eliminato la precedente denominazione
UNI di "Paniforte" per cui i pannelli listellari costituiscono
ora, a tutti gli effetti, una categoria di compensato.
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| Compensato
marino |
(E: Marine plywood)
Compensato prodotto con gli stessi requisiti di incollaggio previsti
per un uso in ambiente esterno ma con maggior restrizioni riguardo ai fogli
utilizzati (che devono essere di specie legnosa naturalmente durabile e
di una determinata qualità) e ai requisiti di processo produttivo.
Utilizzato per svariate applicazioni nel settore nautico. Il corretto utilizzo
commerciale del termine "compensato marino" implica la Omologazione
del medesimo da parte del RINA (Registro Italiano Navale).
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| Compensato
raschiato |
EN 313-2 (E: Scraped
plywood; F: Contreplaqué raclé; D: Blankgezogenes Sperrholz)
Compensato in cui la faccia e/o il retro sono stati resi lisci mediante
una raschiatrice meccanica.
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| Compensato
rivestito |
EN 313-2 (E: Overlaid
plywood; F: Contreplaqué revêtu; D: Beschichtetes Sperrholz)
Compensato sulla cui superficie sono stati incollati uno o più
fogli o una o più pellicole dei seguenti materiali:
- carta impregnata di resina;
- laminato plastico decorativo;
- strato di resina;
- metallo;
- tranciato decorativo.
In quest'ultimo caso il pannello è più comunemente
noto come placcato.
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| Composizione |
(E: Lay-up)
Fase del processo produttivo del compensato in cui i fogli o strati
di altro materiale vengono assemblati a formare un pacco (dopo la spalmatura
di miscela collante su alcuni di essi) prima della pressatura.
Lo stesso termine è anche usato per indicare in dettaglio
il modo in cui i fogli sono stati assemblati e/o lo spessore dei fogli
utilizzati, ad esempio: composizione a 4 lamine / 3 strati, con faccia
e retro dello spessore di 2,5 mm.
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| Condizioni
di esercizio |
(E: Service conditions)
Caratteristiche generali dell’ambiente in cui un compensato è
posto in opera (variazioni termoigrometriche, tipo e durata dei carichi,
rischio di attacco biologico).
Nell’Eurocodice 5 sono definite tre "classi di servizio"
che rappresentano le condizioni di esercizio più frequentemente
riscontrate in edilizia.
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| Conformità |
(E: Conformity)
Rispondenza di un prodotto, processo o servizio a tutti i requisiti
specificati in una determinata norma, legge o specifica contrattuale.
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| Contenuto
in resina
(o in solidi)
|
(E: Solid content)
Termine usato per indicare la reale quantità di resina presente
in un adesivo liquido.
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| Controllo
di Qualità
(abbreviato: CQ)
|
(E: Quality control)
L'insieme di tecniche ed attività operative messe in atto
per soddisfare i requisiti di qualità. Può essere diviso
in controllo di processo e controllo di prodotto e basato sul monitoraggio
di parametri diversi (umidità, resistenza meccanica, temperatura
della pressa, ecc.) a seconda delle tecniche scelte.
In ogni caso, i dati oggetto di CQ vengono gestiti statisticamente
al fine di mantenere il processo produttivo "sotto controllo"
(ovvero entro limiti prefissati) ed individuare per tempo un’eventuale
tendenza del processo ad abbandonare questa condizione.
Prove specifiche di CQ possono essere previste ed attuate tramite
campionamento totale o parziale (in genere casuale) ed avvalersi delle
tecniche di collaudo.
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| Curvatura |
(E: Bending)
Processo di curvatura di elementi legnosi che utilizza il vapore,
la bollitura, un trattamento chimico o termo-meccanico e che prevede il
successivo raffreddamento del pezzo vincolato nella forma che si vuole
ottenere. Normalmente, i compensati curvati sono prodotti mediante riscaldamento
ad alta frequenza.
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| Decolorazione
sana |
EN 313-2 (E: Sound
discoloration; F: Décoloration saine; D: Gesunde Verfärbung)
Modificazione del colore del legno che non determina riduzione delle
sue proprietà meccaniche.
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| Deformazione |
(E: Warp)
Termine generico usato per indicare in un prodotto a base di legno
qualsiasi variazione rispetto alla sua planarità. Essa include l'imbarcamento,
l'arcuatura, lo svergolamento o una loro combinazione e può verificarsi
durante la trasformazione, l'essiccazione o l'immagazzinamento; tipicamente
causata da errata essiccazione o accatastamento (listelli maldisposti,
ecc.) o dalla presenza di anomalie (legno di reazione, ecc.).
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| Deformazione
relativa |
(E: Strain)
Variazione unitaria della dimensione o forma di un corpo, causata
dall'applicazione di una forza, rispetto al suo valore originario. Si tratta
di una grandezza adimensionale (espressa in centimetri per centimetro:
cm/cm).
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| Delaminazione |
(E: Delamination)
Separazione degli strati di elementi legnosi incollati tra loro,
dovuta sia a mancanza o perdita di adesione all'interfaccia o a perdita
di coesione all'interno dello strato di adesivo o di uno degli aderenti.
La separazione nelle aree immediatamente circostanti un difetto ammissibile
(ad es. un nodo) non costituisce delaminazione.
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| Densità |
(E: Density)
Vedasi "massa volumica".
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| Densità
basale |
(E: Oven-dry density)
Rapporto tra la massa anidra e il volume fresco (cioè avente
umidità superiore al punto di saturazione) del legno o di un semilavorato.
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| Densità
relativa |
(E: Specific gravity)
Rapporto tra la massa di un corpo, quale ad esempio un campione di
legno anidro, e la massa di un uguale volume d'acqua distillata alla temperatura
di 4 °C e in condizioni di pressione atmosferica normale. Si tratta
di una grandezza adimensionale un tempo nota con il termine di "peso
specifico".
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| Dichiarazione
di conformità |
(E: Attestation
of conformity)
Dichiarazione di un fornitore, sotto la sua sola responsabilità,
che un prodotto o servizio è conforme ad una norma. In genere la
facoltà di emettere questa dichiarazione è subordinata ad
un controllo da parte del soggetto stesso (per esempio alla verifica del
sistema di qualità del fornitore). Il riferimento unificato è
la EN 45014.
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| Difetti
aperti |
(E: Open defects)
Irregolarità quali spaccature, giunti aperti e fori di nodi
che interrompono la continuità di un foglio.
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| Difetto |
(E: Defect)
Irregolarità a carico di un assortimento legnoso, un semilavorato
o prodotto finito che ne compromette contemporaneamente l'impiego futuro
e il valore commerciale. Nel caso venga a mancare uno dei suddetti fattori
di deprezzamento si parla più correttamente di "anomalia".
In quest'ambito si possono ulteriormente distinguere "difetti
del legno" (irregolarità di struttura rispetto ad una situazione
considerata normale) e "difetti di lavorazione".
I difetti considerati non ammissibili per un determinato semilavorato
devono essere eliminati durante il suo processo produttivo.
|
| Difetto
di levigatura |
EN 313-2 (E: Sanding
through; F: Perce; D: Durchschliff)
Assenza localizzata di una lamina esterna del compensato causata
da un'eccessiva levigatura che evidenzia il piano di incollaggio (e/o la
lamina sottostante).
Nelle precedenti versioni delle norme UNI relative al compensato,
per descrivere tale difetto di lavorazione veniva usata la gloriosa locuzione
"andare in terrasanta".
|
| Dilavabilità |
(E: Washing out)
Attitudine di un trattamento preservante ad essere asportato dall’azione
dell’acqua, oppure a fissarsi in maniera definitiva nel legno (trattamento
non dilavabile).
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| Dimensione
nominale |
(E: Nominal size)
Applicato al legname e ai prodotti derivati indica la dimensione
secondo la quale un prodotto è noto e commercializzato; spesso differisce
dalla dimensione reale a causa dell'effetto del ritiro o della diminuzione
di spessore dovuta alla levigatura.
|
| Direttive
CEE |
(E: EEC Directive)
Atti emessi dalla Commissione CEE; solitamente relativi a problemi
che possono creare situazioni di pericolosità per le persone o per
l'ambiente, il loro recepimento è obbligatorio da parte degli Stati
membri. Ogni direttiva è vincolante per gli obiettivi che si prefigge
ma lascia alle Autorità nazionali la scelta delle modalità
e forme di applicazione. La Commissione controlla la sua adozione da parte
degli Stati membri, che possono essere deferiti alla Corte di Giustizia
nel caso di mancata ottemperanza.
Secondo il "Nuovo approccio" CEE (1985) le Direttive stabiliscono
i requisiti essenziali cui il prodotto o servizio devono adeguarsi e demandano
al CEN l'emanazione delle relative specifiche tecniche la cui rispondenza
costituisce presunzione di conformità alla Direttiva stessa.
|
| Direttiva
"Prodotti da costruzione" |
(E:
Construction Products Directive)
Direttiva 89/106/EEC adottata in Italia con il Regolamento di attuazione
DPR 21/4/93 n° 246.
|
| Documenti
guida |
(E: Guidance papers)
Documenti intermedi tra una Direttiva CEE ed i documenti tecnici
elaborati dal CEN, hanno lo scopo di guidare la stesura delle norme per
quanto attiene all’apposizione del Marchio CE.
|
| Documenti
interpretativi |
(E: Interpretative
documents)
Documenti intermedi tra una Direttiva CEE ed i documenti tecnici
elaborati dal CEN, hanno lo scopo di guidare la stesura delle norme per
quanto attiene al rispetto dei requisiti essenziali.
|
| Durabilità |
(E: Durability)
Capacità di un legno o prodotto derivato di resistere alla
degradazione indotta da sollecitazioni ambientali (di natura fisico-chimica)
e biologiche (causate da batteri, funghi, insetti o organismi marini) nelle
previste condizioni di esercizio. Non ha niente a che vedere con la durezza:
un legno può essere duro ma non durabile, o viceversa.
|
| Durame |
(E: Heartwood)
La parte di legno più interno nel fusto, generalmente più
scuro dell’alburno, in cui le cellule sono morte e gli amidi sono stati
sostituiti da sostanze diverse (tannini, polifenoli, ecc.). Il durame ha
normalmente una durabilità superiore rispetto a quella dell’alburno.
|
| Durezza |
(E: Hardness)
Proprietà del legno che indica la sua resistenza alla penetrazione
da parte di un punzone. Questa proprietà è normalmente molto
ben correlata alla massa volumica.
|
| Efficienza
strutturale |
(E: Structural
efficiency)
Rapporto tra la massa volumica e le prestazioni di un materiale.
Un basso rapporto (densità contenuta e prestazioni elevate) indica
buona efficienza, un rapporto elevato indica scarsa efficienza.
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| Faccia |
EN 313-2 (E: Face;
F: Parement; D: Vorderseite)
La superficie di miglior qualità di un semilavorato o pannello
a base di legno (l’altra è detta "retro").
Nel caso di un compensato, qualora non siano possibili distinzioni
qualitative, entrambe le superfici sono considerate facce. Per esempio,
nel caso di un compensato II/III la faccia è il lato con la lamina
esterna di qualità II; nel caso di un compensato III/III entrambi
i lati sono facce.
|
| Falcatura |
(E: Crook)
Deformazione nel senso della lunghezza, sviluppantesi in un piano
perpendicolare al bordo di un semilavorato.
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| Falso
durame |
(E: False heartwood)
Duramificazione anomala a volte visibile sulla sezione trasversale
di tronchi o altri assortimenti che generalmente non presentano una differenziazione
cromatica tra la porzione di alburno e di durame.
Il falso durame è frequente nel Faggio (ove è anche
detto "cuore rosso"), nel Frassino ("cuore nero") e
nel Pioppo ("cuore verde o bruno") e si presenta come una zona
centrale (intorno al midollo) di colore più scuro, i cui bordi non
seguono esattamente il limite tra gli anelli di accrescimento ma evidenziano
zonature concentriche a diversa sfumatura di colore che si sovrappongono
in maniera irregolare.
Il falso durame non presenta i vantaggi offerti da una duramificazione
normale, che consistono principalmente nella maggior durezza e resistenza
meccanica del legno e in una maggior durabilità naturale rispetto
ai tessuti dell'alburno, e costituisce spesso un difetto che compromette
l'aspetto estetico di un semilavorato.
|
| Fessurazione |
EN 313-2 (E: Check;
F: Gerce; D: Haarriß)
Separazione degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi)
che non interessa tutto lo spessore del semilavorato. Nel caso del compensato
si considerano i fogli che costituiscono le due lamine più esterne
del pannello. A volte la formazione di fessurazioni superficiali è
causata prevalentemente dalle sollecitazioni legate all'esposizione ambientale.
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| Fessurazioni
da sfogliatura |
EN 313-2 (E: Check;
F: Gerce; D: Haarriß)
Fessure che si formano parallelamente alla fibratura degli sfogliati
(e a volta nei tranciati di spessore elevato) durante il taglio a causa
dell'azione fendente del coltello.
Le fessurazioni si formano sulla superficie del foglio che viene
a contatto con il tagliente (con la sua faccia) e danno luogo al lato "aperto",
mentre quello opposto è detto "chiuso".
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| Fibratura |
EN 313-2 (E: Grain;
F: Fil; D: Faserverlauf)
Direzione prevalente degli elementi anatomici principali (fibre o
tracheidi) nel legno.
In un albero in piedi la fibratura decorre parallelamente al suo
asse di accrescimento e determina le maggiori caratteristiche di resistenza
lungo quella direzione. Parimenti i semilavorati e i pannelli strutturali
a base di legno vengono normalmente posti in opera in maniera tale da presentare
la direzione della fibratura (che solitamente corrisponde anche alla dimensione
maggiore dell'elemento) perpendicolare agli appoggi.
Pannelli (o parti di essi) con fibratura non diritta sono soggetti
a tensioni che possono portare alla deformazione del semilavorato o del
prodotto finito (vedasi: arcuatura, falcatura, imbarcamento, svergolamento).
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| Fibratura
aggrovigliata |
EN 313-2 (E: Curly
grain; F: Ronce; D: Wirbelwuchs)
Fibratura con direzione diversa in ogni punto rispetto all'asse di
accrescimento di un fusto o ai bordi di un semilavorato.
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| Fibratura
deviata |
EN 313-2 (E: Angle
grain; F: Fil oblique; D: Faserneigung)
Fibratura formante un angolo obliquo con l'asse di accrescimento
di un fusto o con i bordi di un semilavorato. Abbastanza frequente, e normalmente
tollerata se di lieve entità.
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| Fibratura
elicoidale |
EN 313-2 (E: Spiral
grain; F: Fil tors; D: Drehwuchs)
Fibratura deviata (vedasi sopra) a tal punto da formare una spirale
lungo il fusto. Molto rara. I tronchi di questo tipo non vengono utilizzati
per la produzione di compensato.
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| Fibratura
intrecciata |
EN 313-2 (E: Interlocked
grain; F: Rubanage; D: Wechseldrehwuchs)
Fibratura deviata con angoli alterni in strati successivi di legno.
Tipica di alcune specie legnose (ad es. i Mogani), viene ricercata per
l’effetto decorativo che produce (detto "rigatino") sulle superfci
radiali.
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| Finitura |
(E: Finish oppure
Finishing)
Trattamento delle superfici di un semilavorato o pannello a base
di legno con pittura, vernice o impregnante al fine di proteggerle, modificarne
il colore o evidenziarne le caratteristiche decorative.
Spesso il termine è usato anche per indicare le operazioni
di calibratura e levigatura che precedono i suddetti trattamenti.
I trattamenti di finitura dei semilavorati da utilizzare in ambiente
esterno minimizzano l'azione degli agenti atmosferici che rende ruvida
ed erode la superficie del legno non trattato.
Finiture diverse determinano differenti livelli di protezione, per
cui il tipo di prodotto, la sua quantità e il tipo di applicazione
devono essere attentamente considerati in relazione agli obiettivi previsti.
|
| Foglio |
EN 313-2 (E: Veneer;
F: Placage; D: Furnier)
Sottile semilavorato di legno di spessore inferiore a 7 mm. Questo
termine, piuttosto generico, trova peraltro scarso impiego nel linguaggio
tecnico in ambito nazionale, ove si preferisce precisare le modalità
di lavorazione con cui il foglio è stato ricavato e si parla pertanto
più comunemente di "sfogliato" o "tranciato".
Come sinonimo è stato attualmente unificato il termine "piallaccio".
Fogli di spessore elevato o di legni difficili da tagliare tramite sfogliatura
o tranciatura possono a volte essere ottenuti per segagione.
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| Fori
da insetti |
(E: Borer holes)
Vuoti (gallerie) lasciati dall'azione degli insetti degradatori del
legno.
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| Formaldeide |
(E: Formaldehyde)
Composto organico (HCHO) utilizzato quale componente di gran parte
degli adesivi per pannelli a base di legno. Il rilascio (o "emissione")
di formaldeide libera nei luoghi di produzione e di posa in opera dei pannelli
è soggetto a regolamentazione da parte degli organi di governo di
molti Paesi.
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| Foro
di nodo |
EN 313-2 (E: Knot
hole; F: Trou de noeud; D: Astloch)
Vuoto provocato dalla fuoriuscita di un nodo non aderente dalla superficie
di un semilavorato.
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| Freccia |
(E: Deflection)
Valore di deformazione di un compensato sotto l'azione di un carico
statico (uniforme o concentrato) o dinamico, rispetto ad una superficie
di riscontro piana.
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| Gazzetta
Ufficiale |
Organo ufficiale per la pubblicazione
di leggi e decreti della Repubblica Italiana.
Tra i decreti necessari ai fini della progettazione e verifica di
strutture di legno, si possono ricordare:
- DM 16 gennaio 1996, Norme tecniche relative ai "Criteri generali
per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi".
- DM 16 gennaio 1996, Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche
- Circolare 4 luglio 1996, n° 156AA.GG./STC, Istruzioni per
l’applicazione delle "Norme tecniche relative ai criteri generali
per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi"
di cui al Decreto Ministeriale 16 gennaio 1996.
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| Giuntatura
dei fogli |
(E: Veneer joining)
Nel compensato, operazione tramite la quale singoli fogli di tranciato
o sfogliato (in questo caso "liste") vengono temporaneamente
giuntati tra loro a formare un insieme di dimensioni superficiali pari
a quelle del pannello finito per agevolare la composizione dello stesso.
I sistemi di giuntatura più comunemente utilizzati implicano
un'alimentazione longitudinale di coppie di bordi da incollare o una loro
alimentazione trasversale (in continuo) con successiva sezionatura del
foglio che si sviluppa e prevedono una delle seguenti modalità operative:
- l'incollaggio tramite filo di nylon impregnato di adesivo termofusibile
che viene riattivato da apposite resistenze elettriche ed applicato a zig-zag,
su una sola superficie, a cavallo dei bordi di due fogli adiacenti;
- l'incollaggio dei bordi adiacenti previo fresatura degli stessi,
spalmatura di adesivo termofusibile e successivo passaggio in un sistema
che permette lo stretto accostamento dei fogli e la riattivazione dell'adesivo
tramite temperatura elevata;
- un sistema di applicazione localizzata di "punti di colla"
sulla superficie a cavallo dei fogli adiacenti, con adeguata spaziatura
dei suddetti punti lungo la linea di giunzione.
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| Giunto
a dita |
(E: Finger joint)
Sistema mediante il quale due semilavorati o pannelli a base di legno
vengono giuntati tra loro con adesivo previa fresatura dei bordi da accoppiare
in modo da ottenere un profilo complementare di forma simile a dita.
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| Giunto
a maschio e femmina |
(E: Tongue-and-groove
joint)
Sistema di giunzione nel quale il profilo sporgente (sagomato "a
maschio") di un elemento si adatta esattamente nel profilo rientrante
(sagomato "a femmina") di un altro.
Tale sistema permette di trasferire le sollecitazioni verticali attraverso
la giunzione.
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| Giunto
accostato |
(E: Butt joint)
Sistema di collegamento mediante il semplice accostamento (laterale
o di testata) tra due elementi contigui (ovvero che non prevede la loro
sovrapposizione o compenetrazione).
Trattasi di una giunzione la cui interfaccia è perpendicolare
alla superficie principale degli elementi a contatto e nel caso di un giunto
accostato di testata‚ perpendicolare alla loro fibratura.
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| Giunto
aperto |
EN 313-2 (E: Open
joint; F: Joint ouvert; D: Offene Fuge)
Discontinuità tra due elementi adiacenti di un semilavorato
(di una lamina nel caso del compensato).
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| Giunto
esterno aperto |
EN 313-2 (E: Separated
joint; F: Joint écarté; D: Offene decklagenfuge)
In un compensato, tale termine indica un giunto aperto a carico di
una lamina esterna.
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| Ignifugo
(o Igniritardante) |
(E: Flame-retardant)
Composto chimico o miscela di composti utilizzati per ridurre l'infiammabilità
di un materiale o ritardare la propagazione della fiamma lungo la sua superficie.
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| Igroscopicità |
(E: Hygroscopicity)
Proprietà di un materiale di assorbire facilmente l'umidità
dall'ambiente in cui viene messo a contatto.
Il legno e i prodotti derivati sono materiali igroscopici.
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| Imbarcamento |
(E: Cup)
Deformazione nel senso della larghezza di un semilavorato.
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| Impronta |
EN 313-2 (E: Imprint;
F: Empreinte; D: Druckstelle)
Rientranza determinata dalla presenza di un corpo estraneo su una
lamina esterna di un compensato.
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| Inclusione
di corteccia |
EN 313-2 (E: Bark
pocket; F: Entre-écorce; D: Rindeneinwuchs)
In un compensato, tale termine indica la presenza di particelle estranee
sui fogli. Normalmente si tratta di corteccia o frammenti minerali inclusi
nel legno durante la sua crescita, lo stoccaggio, il trasporto.
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| Incollaggio |
EN 313-2 (E: Bond,
Bonding; F: Collage; D: Verklebung)
Legame realizzato mediante l'impiego di un adesivo, oppure fase produttiva
in cui ciò viene ottenuto.
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| Incollaggio
per esterni |
(E: Exterior bonding)
Incollaggio in grado di soddisfare i requisiti normativi di resistenza
e durabilità corrispondenti all'esposizione del prodotto in ambiente
esterno.
Nella pratica, per tale tipologia di incollaggio viene spesso usato
l'aggettivo "fenolico". Anche altri adesivi possono tuttavia
essere idonei allo scopo. Nella pratica commerciale vengono ancora utilizzati
i termini: "Tipo M100", "WBP", "AW100", "Type
4" in vigore nelle diverse norme nazionali.
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| Incollaggio
resistente all'umidità |
(E: Moisture resistant
bonding)
Incollaggio in grado di soddisfare i requisiti normativi di resistenza
e durabilità corrispondenti all'esposizione del prodotto in ambiente
umido, ovvero soggetto a umidità elevata.
Per la terminologia usata nella pratica commerciale vedasi la definizione
precedente "incollaggio per esterni".
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| Induritore |
(E: Hardener)
Sostanza utilizzata nella formulazione di una miscela collante, aggiunta
con lo scopo di promuovere o controllare la reazione di polimerizzazione
dell'adesivo.
Il termine viene anche usato per indicare una sostanza aggiunta per
controllare il grado di durezza di un film dopo la sua polimerizzazione.
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| ISO
9000
(UNI EN ISO 9000)
|
Norme per il sistema di qualità
aziendale di un fornitore.
Si tratta di una famiglia di norme di cui tre di esse (9001, 9002,
9003) riguardano le condizioni contrattuali nel rapporto tra fornitore
e acquirente ed una (9004) concerne i criteri di conduzione dell'azienda
e la sua organizzazione interna per operare nell'ottica della qualità.
Recepite dalla CEE come norme EN ISO 9000 e dall'Italia come norme
UNI EN ISO 9000.
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| Lamina |
EN 313-2 (E: Ply;
F: Pli; D: Schicht)
In un compensato, il termine indica sia un singolo foglio che più
fogli di legno accostati (e incollati o meno) tra loro lungo i bordi longitudinali
o trasversali (cioè "di fianco" o "di testa").
Nella normativa americana relativa al compensato sono anche usati
i termini:
- "cores (o crossband)" per indicare le lamine interne
la cui fibratura decorre perpendicolarmente a quella delle lamine esterne;
- "centers" per indicare le lamine interne la cui fibratura
decorre parallelamente a quella delle lamine che costituiscono la faccia
e il retro del pannello;
- "sub-face" per indicare la lamina interna direttamente
sottostante alla faccia del pannello;
- "sub-back", analogamente a sopra, per indicare la lamina
interna adiacente al retro del pannello.
In alcune composizioni le lamine possono essere sovrapposte con fibratura
parallela. Con il termine "lamine interne" (in inglese "inner
plies") si intendono infine tutte le lamine che compongono un compensato
ad eccezione della sua faccia e retro.
|
| Larghezza |
EN 313-2 (E: Width;
F: Largeur; D: Breite)
Per convenzione, la dimensione perpendicolare alla lunghezza del
pannello. Perciò, la larghezza viene misurata in senso perpendicolare
alla direzione della fibratura della faccia, a prescindere dalle dimensioni
del pannello.
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| Levigatura |
(E: Sanding)
Operazione di finitura di un pannello a base di legno, corrispondente
alla fase finale del suo processo produttivo, in genere eseguita nel caso
di applicazioni in cui l'aspetto delle facce risulta importante.
Consiste nell'asportazione di eventuali irregolarità superficiali
mediante carta abrasiva di grana adeguata.
|
| Linea
di colla |
(E: Glueline)
Traccia della superficie di incollaggio osservabile lungo i bordi
perimetrali di un compensato, lamellare o simile prodotto a base di legno.
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| Liste
(o rivette) |
(E: Strips)
In un compensato, sfogliati di larghezza inferiore a quella del pannello
finito.
|
| Listellare
|
(E: Blockboard)
Vedasi: compensato listellare.
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| Longitudinale |
(E: Parallel to
the grain)
Nel settore del legno e dei prodotti derivati indica la direzione
parallela alla fibratura.
|
| Lunghezza |
EN 313-2 (E: Length;
F: Longueur; D: Länge)
Per convenzione, nel settore del compensato, tale termine indica
la dimensione del pannello parallela alla direzione della fibratura delle
facce.
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| LVL |
(E: Laminated Veneer
Lumber)
Prodotto a base di legno formato da fogli per lo più giuntati
a bisello e sovrapposti con fibratura parallela e testate (bordi trasversali)
leggermente sormontate.
|
| Marchio
CE (Marcatura CEE) |
(E: CE Marking)
Marcatura obbligatoria per i prodotti che sono contenuti in una specifica
Direttiva CEE (ad es. la Direttiva sui prodotti da costruzione) che accompagna
la dichiarazione di conformità emessa da un fornitore relativamente
ai prodotti o servizi forniti, a dimostrazione del loro adeguamento alla
Direttiva e del possesso dei requisiti minimi essenziali.
Esso si riferisce alle categorie di prodotti definiti dalla Direttiva
ed è indispensabile per consentirne la commercializzazione nella
U.E.. Per apporre la marcatura sui propri prodotti il fornitore deve seguire
le procedure contenute nei documenti guida.
|
| Marchio
di conformità (o di qualità) |
(E: Quality marking)
Attestato che un prodotto è conforme ad una specifica norma.
Esistono marchi volontari e marchi obbligatori (ad es. il "marchio
CE").
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| Massa
volumica
(o Densità)
|
Rapporto tra la massa del legno
o di un semilavorato e il suo volume, misurati generalmente nelle stesse
condizioni di umidità. Il termine "densità" sebbene
più utilizzato, è meno corretto.
La massa volumica si esprime generalmente in kg/m3.
Poiché nel caso del legno massa e volume variano al variare
dell'umidità del materiale, sono stati definiti alcuni valori notevoli
di umidità a cui riferire la misurazione di massa volumica; questi
sono:
- lo stato fresco (umidità del legno superiore al punto di
saturazione delle pareti cellulari);
- l'umidità commerciale (pari a circa il 15 %);
- l'umidità normale (per convenzione pari all'umidità
di equilibrio raggiunta da un campione esposto a 20±2 °C
di temperatura e 65±5 % di umidità relativa dell’aria,
fino al conseguimento di un valore di massa costante; nel legno massiccio
tale umidità del legno è pari a circa 12 %, in molti altri
prodotti derivati è leggermente inferiore);
- lo stato anidro (raggiungibile da un campione esposto in stufa
ventilata alla temperatura di103±2 °C, fino al conseguimento
di un valore di massa costante).
|
| Melamina |
(E: Melamine)
Vedasi: resina melaminica.
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| Mensola |
(E: Cantilever
beam)
Nell’impiego strutturale dei pannelli di compensato, la condizione
di vincolo in cui un lato del pannello è incastrato e gli altri
tre sono liberi. Vedasi anche: trave e piastra.
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| Modulo
di elasticità
(abbreviazione: MOE)
|
(E: Modulus of
elasticity)
Valore che esprime il rapporto tra carico e deformazione di un semilavorato
o pannello a base di legno.
Noto anche come E o "modulo di Young" è definito
dal rapporto tra una tensione (rapporto forza/superficie) e la deformazione
relativa misurato entro il limite di proporzionalità e ridotto alla
superficie unitaria. Generalmente viene determinato su provini tramite
sollecitazione di flessione statica. Si esprime in N/mm2.
|
| Nodo |
EN 313-2 (E: Knot;
F: Noeud; D: Ast)
Porzione di un ramo inglobata in un fusto o in un semilavorato. La
massa volumica del legno costituente il nodo è maggiore di quella
del legno circostante, e la direzione della fibratura subisce nell’intorno
del nodo una deviazione. Inoltre, essendo i tessuti legnosi del nodo orientati
diversamente rispetto a quelli limitrofi, nel corso del processo di essiccazione
subiscono ritiri differenti da questi ultimi con la possibilità
di determinare varie conseguenze (fessurazioni, fori di nodi, ecc.).
A parte l’aspetto estetico, i nodi possono modificare le caratteristiche
meccaniche del compensato e le possibilità di finitura di una faccia.
Per questi motivi, i nodi possono costituire una caratteristica non desiderabile
in certi tipi di compensato
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| Nodo
a spillo |
EN 313-2 (E: Pin
knot; F: Très petit noeud; D: Punktast)
Nodo sano aderente di diametro non superiore a 3 mm.
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| Nodo
aderente |
EN 313-2 (E: Intergrown
knot; F: Noeud adhérent; D: Festverwachsener Ast)
Nodo collegato strettamente per almeno 3/4 del suo perimetro al semilavorato
circostante.
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| Nodo
non aderente
(o nodo cadente)
|
EN 313-2 (E: Non
adhering knot; F: Noeud non adhérent; D: Loser Ast)
Nodo collegato strettamente per meno di ¼ del suo perimetro
al semilavorato circostante.
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| Nodo
parzialmente aderente |
EN 313-2 (E: Partially
intergrown knot; F: Noeud partiellement adhérent; D: Teilweise verwachsener
Ast)
Nodo collegato strettamente (aderente) da 1/4 a 3/4 del suo perimetro
con il semilavorato circostante.
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| Nodo
sano |
EN 313-2 (E: Sound
knot; F: Noeud sain; D: Gesunder Ast)
Nodo che non presenta degradazione (cioè tracce di alterazione
o marciumi).
|
| Norme
tecniche |
(E: Standards)
Disposizioni per gli usi comuni e ripetitivi di prodotti o servizi,
relativamente a problemi effettivi e potenziali, miranti ad ottenere l'ordine
migliore in un determinato contesto.
Esse devono essere: accessibili al pubblico; messe a punto con la
cooperazione e il consenso di tutte le parti interessate (produttori, utenti,
Autorità); fondate sui risultati di scienza, tecnologia, esperienza;
rappresentative dello "stato dell'arte", definito come stadio
di sviluppo raggiunto in un determinato momento; tendenti al vantaggio
della Comunità e al progresso civile; approvate da un organismo
riconosciuto sul piano nazionale o internazionale.
Sono di applicazione consigliata ma non obbligatoria. Divengono obbligatorie
solo se espressamente richiamate in Atti legali e/o amministrativi.
|
| Omologazione |
(E: Certification
of prototype testing)
Attestazione che un "tipo" di prodotto o servizio è
conforme ad una specifica norma.
Di solito essa si riferisce alla fase di progettazione o prototipizzazione
e non garantisce la qualità della fornitura. L’omologazione viene
rilasciata da un Ente od Istituto indipendente ed accreditato.
|
| Organismo
di certificazione |
(E: Certification
body)
Ente che effettua la certificazione di conformità.
Esso può svolgere direttamente od affidare ad altri, sotto
la propria responsabilità, le attività di ispezione e prova.
|
| Paniforte |
Vedasi: compensato listellare. |
| Pannello
strutturale |
(E: Structural
panel, Load-bearing panel)
Pannello che partecipa alla capacità portante di una struttura
e che soddisfa determinati requisiti di resistenza, rigidezza e durabilità
stabiliti da una normativa o da un capitolato tecnico di riferimento.
I pannelli descritti nella norma prEN12369 sono quelli che possono
essere direttamente utilizzati per impieghi strutturali, senza bisogno
di ulteriori prove o certificazioni. Quelli non citati debbono invece essere
provati secondo le modalità descritte nelle norme UNI EN 789 e UNI
EN 1058.
|
| Percentuale
di rottura coesiva nel legno |
(E: Percent wood
fiber failure)
Nella determinazione della qualità dell'incollaggio di un
compensato, indica la superficie della linea di colla esaminata ricoperta
di fibre legnose.
Essa viene determinata dopo il completamento della specifica prova
di resistenza a taglio per trazione mediante un esame visuale ed è
espressa come percentuale della superficie dell'area soggetta a prova.
|
| Peso
specifico |
Vedasi "densità relativa". |
| Piastra |
(E: Plate)
Nell’impiego strutturale del compensato, la condizione di vincolo
in cui i quattro lati del pannello sono appoggiati od incastrati. Vedasi
anche: trave e mensola.
|
| Placcato
(compensato placcato) |
(E: Overlaid plywood,
veneered plywood)
Compensato rivestito di un foglio di legno (per lo più di
tranciato) avente caratteristiche decorative.
Nel linguaggio tecnico-commerciale è usato spesso anche il
termine di "controplaccato" per indicare un compensato rivestito
con un foglio decorativo su entrambe le superfici.
Nel primo caso infatti il retro del pannello risulta rivestito con
un foglio "bilanciante" (di tranciato o sfogliato e generalmente
di specie diversa da quella usata per rivestire la faccia) che non presenta
caratteristiche decorative ma ha la funzione di mantenere simmetrica la
composizione del pannello.
|
| Postformatura |
(E: Post-forming
operation)
Applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma
irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della
bordatura a macchina di un pannello.
|
| Protezione
dei bordi |
(E: Edge protection)
Applicazione di un trattamento o rivestimento superficiale (ad es.
sigillante, pittura) ai bordi di un compensato, finalizzata a ridurne l'assorbimento
di umidità.
Tutti i bordi dei pannelli usati in ambiente esterno dovrebbero essere
opportunamente protetti. Tale operazione viene eseguita più facilmente
su pannelli accatastati.
|
| Protuberanza |
EN 313-2 (E: Bump;
F: Bosse; D: Auftreibung)
In una lamina esterna di un compensato, porzione di superficie caratterizzata
da un maggior spessore.
|
| Punti
metallici |
(E: Staples)
Sorta di graffette applicate mediante apposita pinzatrice per riparare
spaccature del bordo a carico di un foglio o per consentire un più
stabile accostamento dei fogli durante la composizione del pannello.
|
| Radica |
(E: Burl)
Escrescenza legnosa dura, di forma globosa, generalmente derivante
dall'ipertrofia e concrescimento di un gruppo di gemme avventizie.
Tali radiche determinano una fibratura molto irregolare con effetti
particolarmente decorativi sui fogli ricavati dalla loro lavorazione.
|
| Reazione
al fuoco |
(E: Fire reaction,
fire rating)
Attitudine di un materiale a propagare l'incendio in caso di calore
radiante e/o fiamma d'innesco.
A tal proposito si applica un'apposita "Classificazione di reazione
al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi."
(DM 26 Giugno 1984, Ministero dell’Interno) che distingue i materiali in
cinque diverse Classi di reazione al fuoco, dalla Classe 0 (valida per
i materiali incombustibili) alla Classe 4 (tipica dei materiali facilmente
infiammabili).
I parametri utilizzati per la classificazione della reazione al fuoco
sono la velocità di propagazione della fiamma, il tempo di post-combustione,
il gocciolamento, ecc.
|
| Resina |
Sostanza vegetale naturale presente
nelle foglie, corteccia e legno di molte piante, specialmente delle conifere.
Lo stesso termine viene comunemente usato per indicare gli adesivi sintetici
di cui i più noti ed utilizzati nel settore dell'industria del legno
sono quelli a base di urea-formaldeide e di fenol-formaldeide (UF e PF). |
| Resina
fenolica |
Adesivo sintetico utilizzato
nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del compensato ed altri pannelli
e prodotti a base di legno. Un incollaggio eseguito correttamente utilizzando
una miscela collante a base di resina fenolica soddisfa i requisiti previsti
per l'impiego dei pannelli in ambiente esterno ma avrà una colorazione
marrone scura. |
| Resina
melaminica |
Adesivo sintetico c.s., molto
reattivo ed usato quale componente di alcune miscele collanti nell'incollaggio
di pannelli a base di legno e per impregnare superfici cartacee decorative
da utilizzare come rivestimento. Un incollaggio eseguito correttamente
con resina melaminica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego dei pannelli
in ambiente umido od esterno, ed avrà una colorazione bianca o trasparente. |
| Resina
ureica |
Adesivo sintetico utilizzato
nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del compensato ed altri pannelli
e prodotti a base di legno. Un incollaggio eseguito correttamente con resina
ureica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego dei pannelli in ambiente
secco ed avrà una colorazione bianca o trasparente. |
| Resistenza |
(E: Strength)
Nella caratterizzazione di un materiale tramite prove statiche, indica
il valore della tensione corrispondente al carico di rottura di un provino
ridotta alla sua superficie unitaria. Si esprime in N/mm2.
Nel linguaggio comune il termine viene usato per indicare il carico
o la tensione che un elemento è in grado di sopportare senza rompersi.
|
| Resistenza
a taglio |
(E: Shear strength)
Carico che un materiale è in grado di sopportare quando soggetto
ad una sollecitazione di taglio (scorrimento). Nel caso di pannelli si
distingue tra:
- resistenza a taglio nel piano del pannello (parallelamente alle
facce), che entra in gioco per le parti inflesse del pannello, e
- resistenza a taglio nello spessore (perpendicolarmente alle facce),
che entra in gioco in corrispondenza delle unioni con chiodi, viti, perni
o colla) o di flange che subiscono un disassamento laterale (ad es. un
pannello utilizzato come diaframma in una parete).
|
| Resistenza
al fuoco |
(E: Fire resistance)
Tempo in cui un materiale o una struttura (porta, parete, solaio)
è in grado di determinare un certo livello di protezione nei confronti
del fuoco sotto specifiche condizioni di prova, continuando a garantire
la propria funzionalità e prestazioni di vario tipo per quanto riguarda
la resistenza, l'emissione dei fumi di combustione e l'isolamento termico.
A questo proposito si utilizza generalmente l'indice REI seguito
dal valore della resistenza al fuoco espressa in minuti primi (ad es. REI
30’)
|
| Responsabilità
per danno da prodotto difettoso |
(E: Product liability)
Obbligo di un produttore o di altri a risarcire danni a persone o
cose causati da un prodotto o servizio riconosciuto difettoso. Oggetto
della Direttiva 85/374/CEE, recepita in Italia con DPR 24/5/93 n. 244.
|
| Retro |
EN 313-2 (E: Back;
F: Contre-parement; D: Rückseite)
Superficie di un pannello opposta alla sua faccia, distinguibile
quando la faccia e il retro sono di diversa qualità.
|
| Rettilineità
dei bordi |
(E: Edge straigthness)
Condizione di allineamento di più punti sul bordo di un pannello.
Nel compensato, la si misura su 1 m di lunghezza di bordo.
|
| Ridotto
(o bonificato) |
Termine non unificato, a volte
utilizzato per indicare un pannello non conforme a cui sono stati eliminati
i relativi difetti con conseguente variazione delle sue dimensioni originarie. |
| Rientranza |
EN 313-2 (E: Hollow;
F: Creux; D: Hohlstelle)
Depressione localizzata in una lamina esterna di un compensato.
|
| Rigato |
(E: Vertical grain)
Figura in cui il disegno dato dalla venatura del legno appare secondo
linee parallele o quasi.
In base ad un'altra definizione, il termine viene anche utilizzato
per indicare un tranciato ottenuto tramite taglio lungo una direzione leggermente
deviata rispetto a quella radiale al fine di evidenziare un disegno rigato
ma in cui le tracce dei raggi non appaiano troppo marcate.
|
| Rigonfiamento |
(E: Swelling)
Variazione dimensionale del legno causata da un assorbimento di umidità.
|
| Rintracciabilità |
(E: Traceability)
Capacità di ricostruire la storia e di seguire l'utilizzo
di un oggetto mediante documentazione predisposta. E’ uno dei criteri fondamentali
di un Sistema Qualità aziendale.
|
| Riparazione |
EN 313-2 (E: Insert;
F: Rapièçage; D: Ausflicken)
Inserzione di un elemento di foglio sano (tassello), di forma determinata,
per sostituire porzioni difettose di una lamina del compensato che sono
state precedentemente eliminate.
|
| Riscaldamento
a radio frequenza ( o ad alta frequenza) |
Riscaldamento eseguito a mezzo
di onde ad alta frequenza per accelerare la polimerizzazione di un adesivo
ma anche metodo per generare calore in un materiale dielettrico (il legno
essiccato è tale) tramite l'impiego di una corrente elettrica relativamente
bassa, ad alto voltaggio e frequenza elevata.
Normalmente utilizzato per la realizzazione di compensati curvati.
|
| Ritiro |
(E: Shrinkage)
Variazione dimensionale del legno causata da una riduzione di umidità.
|
| Rivette |
Vedasi: liste. |
| Rugosità |
EN 313-2 (E: Roughness;
F: Rugosité; D: Rauhigkeit)
Corrugamento della superficie, per lo più localizzato, dovuto
a irregolarità di struttura del legno o ad un difetto di lavorazione.
In quest'ambito rientra anche la cosiddetta "sgranatura" a volte
visibile su fogli ottenuti tramite sfogliatura e tranciatura, che contrasta
con l'aspetto regolare e liscio della superficie limitrofa.
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| Semiderulato |
(E: Rift-cut)
Francesismo utilizzato per indicare un foglio prodotto mediante sfogliatura
eccentrica o con il toppo fissato alla macchina tramite un'apposita barra
(detta "stay-log") che consente di ottenere un disegno superficiale
diverso da quello ricavabile fissando il pezzo ai mandrini nella maniera
tradizionale.
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| Sezionatura |
(E: Cutting)
Operazione tramite la quale un compensato o altro semilavorato di
dimensioni standard viene ridotto in pezzi di lunghezza e larghezza
inferiori. I moderni impianti di sezionatura prevedono l'accatastamento
e la lavorazione contemporanea di più semilavorati e l'uso di sistemi
assistiti dal calcolatore per la gestione e l'ottimizzazione di tagli multipli.
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| Sfibratura |
(E: Wood failure)
Vedasi: percentuale di rottura coesiva nel legno
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| Sfogliato |
EN 313-2 (E: Rotary-cut
veneer; F: Placage déroulé; D: Schälfurnier)
Foglio di legno ottenuto tramite sfogliatura.
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| Sfogliatura |
(E: Rotary cutting)
Lavorazione industriale mediante la quale è possibile trasformare
in fogli (detti "sfogliati") i tronchi di caratteristiche adeguate.
E’ la base della produzione del compensato.
Essa consiste nel fissare un toppo, preventivamente scortecciato,
eventualmente vaporizzato e opportunamente centrato, ad un albero a mandrini
che gli conferisce un movimento di rotazione intorno al proprio asse mentre
il toppo stesso viene a contatto con un sistema tagliente formato da un
coltello e da una barra di pressione lunghi almeno quanto il pezzo in lavorazione.
In genere, il taglio avviene a partire dalla superficie laterale
del toppo lungo piani tangenziali rispetto al suo asse di centratura ai
mandrini.
Dopo una prima fase di "arrotondamento", durante la quale
il toppo viene reso perfettamente cilindrico (ed in cui è possibile
ricavare strisce o "liste" di sfogliato di larghezza limitata),
i movimenti combinati di rotazione del toppo e di avanzamento del sistema
tagliente, che ad ogni giro del toppo si muove a distanza predeterminata
verso il centro geometrico dello stesso, permettono di ottenere un nastro
continuo di sfogliato dello spessore voluto (generalmente compreso tra
1 e 5 mm) che si sviluppa finché il toppo raggiunge le dimensioni
di un cilindro (tondello) di diametro minimo e prossimo a quello dei mandrini.
Nella produzione del compensato, il nastro viene quindi "taglierinato",
ovvero sezionato parallelamente alla fibratura, per ottenere fogli di dimensioni
conformi a quelle dei pannelli finiti (le quali includono tuttavia le sovramisure
necessarie per permettere lo sviluppo dei ritiri da essiccazione e agevolare
l'operazione di composizione).
I fogli prodotti dalla taglierinatura sono generalmente accatastati
separatamente in base a diverse dimensioni, qualità e umidità.
La sfogliatura viene solitamente eseguita su toppi di umidità
elevata (legno fresco di taglio) la cui trasformazione consente un minor
consumo energetico e l'ottenimento di fogli di miglior qualità e
regolarità superficiale.
La sfogliatura non è comunque riservata alla sola produzione
di compensato, ma viene eseguita anche per realizzare semilavorati che
trovano impiego in altri settori (imballaggio, legno multilaminare, fiammiferi,
ecc.).
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| Sistema
Qualità |
(E: Quality system)
Struttura organizzativa, responsabilità, procedure, procedimenti
e risorse messi in atto per la conduzione aziendale per la qualità.
Fa riferimento alle norme UNI EN ISO 9000.
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| Sormonto
(Giunto accavallato) |
EN 313-2 (E: Overlap;
F: Joint monté; D: Überlappung)
Difetto dovuto alla sovrapposizione di due fogli adiacenti (o due
porzioni di un foglio caratterizzato dalla presenza di una spaccatura)
in una lamina di un compensato.
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| Spaccatura |
EN 313-2 (E: Split;
F: Fente; D: Riß)
Separazione a forma di cuneo di una lamina esterna od interna, causata
dalla rottura del bordo di un foglio verificatasi precedentemente o durante
la pressatura.
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| Specifica
tecnica |
(E: Specification)
Specifica contenuta in un documento che definisce le caratteristiche
richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità o di proprietà
di utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni, comprese le prescrizioni
applicabili per quanto concerne la terminologia, i simboli, le prove e
i metodi di prova, l'imballaggio, la marcatura e l'etichettatura.
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| Spessore |
EN 313-2 (E: Thickness;
F: Épaisseur; D: Plattendicke)
Dimensione perpendicolare alla superficie di un pannello o altro
semilavorato.
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| Spessore
nominale |
(E: Nominal thickness)
Designazione commerciale soggetta a tolleranze ammissibili. Lo stesso
criterio si applica anche alle altre dimensioni (lunghezza e larghezza)
di un semilavorato.
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| Squadratura |
(E: Squareness)
Condizione di parallelismo tra bordi opposti e di perpendicolarità
(angolo di 90°) tra bordi adiacenti di un pannello a base di legno.
Nel compensato viene misurata su 1 metro di lunghezza del bordo.
Per esteso, il termine indica anche l’operazione necessaria ad ottenere
tale condizione.
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| Stabilità
dimensionale |
(E: Dimensional
stability)
Grado in cui un compensato mantiene le proprie dimensioni quanto
esposto alla variazione delle condizioni di temperatura e umidità
dell’ambiente in cui si trova.
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| Strato |
EN 313-2 (E: Layer;
F: Couche; D: Lage)
Una o più lamine adiacenti incollate tra loro con la fibratura
decorrente nella stessa direzione, ma anche un materiale diverso dal legno
massiccio o da fogli di legno. Ad esempio, un compensato composto da 4
lamine‚ è comunque formato da 3 strati se entrambe le lamine interne
sono disposte con la fibratura parallela tra loro e perpendicolare a quella
delle facce del pannello: le due lamine interne costituiscono un unico
strato e ciascuna faccia un altro. In un compensato composito la porzione
interna (anima) costituisce uno strato e ciascuna faccia un altro.
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| Strato
trasversale |
EN 313-2 (E: Crossband;
F: Couche transversale; D: Querlage)
Strato interno di un compensato la cui fibratura è perpendicolare
a quella degli strati esterni.
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| Stuccatura |
EN 313-2 (E:Filling;
F: Masticage; D: Füllung)
Riparazione eseguita mediante otturazione dei difetti aperti con
uno stucco. Lo stucco può essere pigmentato in maniera tale da assumere
un colore simile a quello del legno su cui verrà usato.
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| Superficie |
EN 313-2 (E: Surface;
F: Face; D: Oberfläche)
Parte visibile della lamina più esterna di un pannello.
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| Svergolamento |
(E: Twist)
Deformazione di forma elicoidale sviluppantesi nel senso della lunghezza
di un compensato o altro semilavorato. In conseguenza del difetto, il pannello
si deforma in modo tale che i suoi quattro angoli non si trovano più
sullo stesso piano.
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| Sviluppo
sostenibile |
(E: Sustainable
development)
Attività economica compatibile con la corretta gestione dell’ambiente
e la manutenzione delle risorse per le future generazioni.
I principali Enti di coordinamento delle politiche socio-economiche
(FAO, Banca Mondiale, vari Enti locali) stanno promuovendo da tempo l’impiego
di strumenti decisionali fondati sui principi dello sviluppo sostenibile,
secondo il quale:
- il consumo netto
di una risorsa non deve superare la sua capacità di rigenerazione;
- la quantità dei rifiuti prodotti
(al netto del loro riciclaggio) deve essere inferiore alle capacità
di biodegradazione e non provocare un accumulo;
- la produzione di beni non deve comportare
un'alterazione irreversibile dell’ecosistema;
- la produzione deve ottimizzare (in termini
economici) l'efficienza delle risorse disponibili.
Ne consegue che l’intero "settore legno" si trova di fronte
a grosse opportunità, ma anche ad altrettante responsabilità,
nell’applicazione di questi principi.
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| Taglierinatura |
(E: Veneer clipping)
Operazione tramite la quale un nastro continuo di sfogliato o sottili
fogli di legno (liste o tranciati) vengono tagliati parallelamente alla
fibratura per ridurne la larghezza a dimensioni prestabilite o per regolarizzarne
i bordi longitudinali al fine di favorire un miglior accostamento laterale
o di renderli idonei per una successiva giuntatura.
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| Taglio
(sforzo di -) |
(E: Shear)
Condizione di tensione o deformazione in cui piani paralleli scorrono
in maniera relativa tra loro.
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| Tassello
|
EN 313-2 (E: Patch;
F: Pastille; D: Flicken)
Porzione di foglio, di forma determinata (generalmente ovale o ellittica)
destinato alla riparazione di un compensato.
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| Tassello
oblungo |
EN 313-2 (E: Shim;
F: Flipot; D: Unterlegstück)
Porzione di foglio, di forma stretta e allungata, destinato alla
riparazione di un compensato.
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| Tensione |
(E: Stress)
Nel campo della meccanica dei solidi, è la forza esterna per
unità di superficie che si sviluppa nella resistenza ad una sollecitazione
o che, entro determinate condizioni, si auto-genera internamente come conseguenza
della variazione di precedenti condizioni di equilibrio, di umidità,
temperatura o di una loro combinazione.
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| Tensioni
ammissibili |
(E: Allowable stresses)
Valori di prop |