libriglossariolibri

Raccolta di termini e definizioni

sul compensato e la certificazione della qualità


Copyright 1997 - Roberto Zanuttini e Gaetano Castro ©


Il presente documento contiene vari termini unificati tratti dalle vigenti norme tecniche (di cui si include il riferimento), denominazioni di più frequente impiego nell'ambito del settore, informazioni reperite in testi scientifici nonché commenti e osservazioni degli autori. Di alcune voci esso riporta inoltre la traduzione nelle principali lingue europee.


Per utilizzare il glossario è possibile spostarsi direttamente tra i vari termini e definizioni riportati in calce al documento o fare riferimento all'indice degli stessi "cliccando" in corrispondenza delle parole selezionate.


Il lavoro, che non pretende di essere esaustivo, si configura come un contribuito alla diffusione di una terminologia tecnica comune e di informazioni mirate ad una miglior conoscenza e comprensione degli argomenti trattati. Chiunque individui errori, variazioni da proporre o nuove voci che ritenga utile aggiungere, è invitato a spedire eventuali commenti. Ogni suggerimento sarà molto apprezzato.


Indice dei termini e delle definizioni contenuti nel GLOSSARIO


A B C D E F G I L
M N O P R S T U V


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale


Torna all'elenco alfabetico iniziale



TERMINI E DEFINIZIONI 

Additivo (E: Filler)

Sostanza utilizzata nella formulazione di una miscela collante destinata all'incollaggio del compensato.

Diversi tipi di additivo vengono aggiunti con lo scopo di modificare la viscosità e ridurre il costo dell'adesivo ("eccipienti" e "cariche") ed in questo caso fanno diminuire la durabilità di un adesivo.

Altri additivi hanno invece la funzione di conferire al compensato una protezione da funghi od insetti, oppure di migliorarne la reazione al fuoco.

Aderendo (E: Adherend)

Materiale tenuto insieme ad un altro dall'azione di un adesivo.

Adesione (E: Adhesion)

Stato in cui due superfici sono tenute insieme tramite forze di interfaccia che possono consistere in una compenetrazione meccanica, un'attrazione molecolare, un legame chimico o una loro combinazione.

Adesivo (E: Adhesive, Glue)

Sostanza in grado di tenere uniti due elementi (aderendi), tramite la formazione di una superficie di interfaccia

E' usato come sinonimo di "colla". Vedasi anche "miscela collante".

Affioramento di colla EN 313-2 (E: Glue penetration; F: Transpercement de colle; D: Leimdurschlag)

Essudazione della miscela collante attraverso la lamina esterna di un compensato che può manifestarsi sotto forma di macchie.

Alburno (E: Sapwood)

La parte di legno più esterno nel fusto, generalmente più chiaro del durame. Le cellule sono ricche di amidi, pertanto la durabilità è normalmente limitata.

Anima EN 313-2 (E: Core; F: Âme; D: Mittelage)

Strato centrale visibile lungo i bordi di un compensato finito, generalmente di maggior spessore rispetto agli altri strati e costituito da:

- listelli o lamelle di legno accostati e incollati o meno tra loro;

- un altro materiale a base di legno (ad es: truciolare o MDF);

- un altro materiale in fogli (ad es: un isolante termico od acustico);

- una costruzione alveolare (ad es: nido d’ape in carta od alluminio).

Anisotropo (E: Anisotropic)

Materiale le cui caratteristiche fisiche differiscono, se misurate lungo diversi assi di riferimento. Il legno, come tutti i materiali fibrosi, è fortemente anisotropo. Un materiale isotropo presenta invece proprietà omogenee in tutte le direzioni (ad es. le materie plastiche).

Arcuatura (E: Bow)

Deformazione di un semilavorato che si manifesta nel senso della lunghezza e perpendicolarmente alla sua faccia. Nel caso di un compensato può essere causata da una composizione del pannello non bilanciata (strati simmetrici di spessore, specie legnosa o tensioni diversi).

Assemblaggio (E: Assembly)

Indica un insieme di materiali legnosi da incollare tra loro a cui è già stato applicato l'adesivo e che sono pronti per l'operazione di pressatura (ad esempio un pacco di sfogliati sovrapposti).

Assicurazione (o garanzia) della qualità (E: Quality assurance)

L'insieme delle azioni pianificate e sistematiche necessarie a dare adeguata fiducia ad un prodotto o un servizio che soddisfi determinati requisiti di qualità. Descritte nelle norme della serie UNI EN ISO 9000.

All’atto pratico, dimostrano la continuità e identità tra un prototipo omologato e la sua produzione in serie industriale commercializzata.

Assorbimento d'acqua (E: Water absorption)

Proprietà misurabile con la quantità di acqua assorbita durante prescritte condizioni di tempo, temperatura, dimensioni dei provini e profondità di immersione in acqua.

Attestazione di conformità (E: Attestation of conformity)

Atto mediante il quale una terza parte indipendente (Laboratorio) testimonia che un determinato campione (tipo) è conforme ad una specifica norma. Sinonimo di "Omologazione".

Autocertificazione Termine improprio con cui si suole indicare la dichiarazione di un produttore circa la conformità dei propri prodotti, senza l'intervento di un Ente terzo indipendente.

Viene usato impropriamente in sostituzione dell'espressione "dichiarazione di conformità".

Il termine non è corretto in quanto la parola Certificazione, nell'accezione specifica, indica sempre che la verifica venga svolta con l'intervento di una terza parte indipendente.

Barra di pressione Barra, generalmente a forma di bisello con apice smussato (nosebar) ma anche in forma di cilindro rotante (roller bar), montata parallelamente al profilo tagliente del coltello della sfogliatrice e della trancia con la funzione di comprimere il pezzo in lavorazione immediatamente prima del taglio per evitare irregolarità di spessore dei fogli.
Benestare tecnico Europeo (E: European Technical Approval)

Valutazione tecnica dell’idoneità di un prodotto per l’impiego previsto, fondata sulla corrispondenza ai requisiti essenziali per le opere in cui il prodotto deve essere utilizzato.

Bisello (giunto a bisello) (E: Scarf-joint)

Sistema di giunzione che consiste nel tagliare (fresare o segare) i bordi e/o le testate di un compensato in maniera complementare e inclinata lungo lo spessore del pezzo, al fine di realizzare un accoppiamento regolare e una maggior superficie di contatto per il successivo incollaggio.

La lunghezza del bisello deve essere compresa tra 5 e 10 volte lo spessore del semilavorato.

Bolla EN 313-2 (E: Blister, Blow; F: Cloque; D: Kürschner)

Separazione, di estensione circolare, tra lamine di un compensato causata dall'assenza di aderenza. Essa può configurarsi come un difetto grave dovuto alla delaminazione tra strati interni o come un difetto di lieve entità visibile sotto forma di distacco localizzato tra una lamina esterna e quella sottostante. In questo caso il suo aspetto può essere ancora globoso e in rilievo o la bolla può essere "scoppiata" ed apparire appiattita. La bolla è determinata dalla pressione di vapore che si sviluppa durante la fase di pressatura del pannello e può essere favorita da un'elevata umidità del foglio, da un eccessivo grado di spalmatura della miscela collante o da una temperatura di pressatura troppo alta. Nei casi di maggior gravità la pressione di vapore può sfogarsi con un rumore particolare, simile ad uno scoppio.

Bordatura (E: Edging)

Fase operativa che consiste nell'applicazione, generalmente per incollaggio, di sottili listelli di legno massiccio, strisce di fogli, carta o materie plastiche come finitura decorativa dei bordi di un semilavorato.

Bordo (E: Edge)

Superficie definita dall'altezza e dal perimetro di un semilavorato o pannello a base di legno.

Calibratura (E: Thickness sanding)

Operazione che in genere precede la levigatura di un pannello a base di legno e che consiste nell'uniformarne lo spessore mediante il passaggio tra due cilindri contrapposti rivestiti di carta abrasiva.

Carie (E: Rot)

Alterazione fungina di tipo strutturale a carico dei costituenti chimici delle pareti cellulari che compongono i tessuti legnosi. Le carie determinano sia perdita di massa che di resistenza meccanica.

Le carie non vanno confuse con gli attacchi fungini non strutturali, che causano solo variazioni cromatiche dette "azzurramento" o "macchie".

Carigeno (E: Rotting)

Agente fungino che provoca carie nel legno.

Certificazione di conformità (E: Certification of conformity)

Atto mediante il quale una terza parte indipendente dichiara che un determinato prodotto o servizio è conforme ad una specifica norma o regola tecnica. Si distingue tra "certificazione di prodotto", "certificazione di sistema" e "certificazione delle persone". La certificazione ha maggior o minor valore a seconda dell’attendibilità e dell'accreditamento dell'organismo certificante.

La certificazione di un prodotto si basa sul controllo del prodotto e del suo processo produttivo, che devono adeguarsi a norme specifiche, relative a quel tipo di prodotto o servizio: non è applicabile se queste norme non esistono.

La certificazione del sistema di qualità di un'azienda viene eseguita rispetto ad una delle norme della serie UNI EN ISO 9000.

Classe di servizio (E: Service class)

Classe di condizioni termoigrometriche omogenee, in funzione delle quali l’Eurocodice 5 indica i fattori correttivi dei valori caratteristici e delle deformazioni. Le classi di rischio di attacco biologico ricalcano le condizioni termoigrometriche delle classi di servizio, così come le specifiche di prodotto.

Coefficiente di sicurezza (E: Safety factor)

Coefficiente riduttivo dei valori medi di caratteristiche meccaniche, da utilizzare per il calcolo delle tensioni ammissibili nell’ambito della progettazione e verifica di strutture. L’uso di tali coefficienti è stato ormai abbandonato con l’introduzione dei valori caratteristici.

Coefficiente di variazione (E: Coefficient of variation)

Parametro statistico che esprime la dispersione dei valori attorno ad una media, ovvero la maggiore o minore uniformità dei risultati. E’ dato dal rapporto, espresso in percentuale, tra lo scarto tipo e la media di una serie di valori riferibili ad una determinatà proprietà.

Coesione (E: Cohesion)

Stato in cui i componenti di una stessa sostanza sono tenuti insieme tramite forze di attrazione primaria e secondaria. Nel campo dell'incollaggio, il termine indica lo stato in cui i componenti dell'adesivo o dell'aderendo (legno) sono tenuti insieme internamente.

Colla (E: Glue)

Usato come sinonimo di "adesivo", indica la miscela di resina, induritore e cariche (additivi), generalmente in soluzione acquosa.

Collaudo (E: Inspection)

Metodo di controllo della conformità di un lotto a determinati requisiti, in vista della sua accettazione o rifiuto. E’ basato su criteri statistici e può essere gestito in riferimento a variabili (ad es: un valore di resistenza meccanica) oppure ad attributi (ad es: un giudizio "si" o "no" sulla rispondenza della qualità dell’incollaggio ai requisiti fissati).

Colorazione sana (E: Sound discoloration)

Modificazione del colore del legno che non determina riduzione delle sue proprietà meccaniche. Il termine unificato è "decolorazione sana" (vedasi).

Compensato EN 313-2 (E: Plywood; F: Contreplaqué; D: Sperrholz)

Pannello a base di legno composto da un insieme di strati (solitamente di numero dispari) resi solidali mediante incollaggio e sovrapposti con la direzione della fibratura degli strati adiacenti generalmente ad angolo retto.

Compensato a fibratura longitudinale EN 313-2 (E: Long-grained plywood; F: Contreplaqué à fil en long; D: Längfaser-Sperrholz)

Compensato in cui la fibratura delle facce è parallela alla dimensione maggiore del pannello.

Compensato a fibratura trasversale EN 313-2 (E: Cross-grained plywood; F: Contreplaqué à fil travers; D: Querfaser-Sperrholz)

Compensato in cui la fibratura delle facce è parallela alla dimensione minore del pannello.

Compensato a lamine EN 313-2 (E: Veneer plywood; F: Contreplaqué à plis; D: Furniersperrholz)

Compensato in cui tutti gli strati sono costituiti da fogli orientati parallelamente al piano del pannello.

Compensato ad anima EN 313-2 (E: Core plywood; F: Contreplaqué à âme; D: Mittelagen-Sperrholz)

Compensato composto da sfogliati esterni ed un'anima centrale.

Compensato bilanciato EN 313-2 (E: Balanced plywood; F: Contreplaqué équilibré D: Symmetrisches Sperrholz)

Compensato i cui strati esterni e interni sono simmetrici rispetto allo strato centrale, sia per quanto riguarda lo spessore che la specie legnosa.

Compensato composito EN 313-2 (E: Composite plywood; F: Contreplaqué composite; D: Verbundsperrholz)

Compensato la cui anima (o alcuni strati) è costituita da materiali diversi dal legno massiccio o da fogli di legno. Esso comporta l’esistenza di almeno due strati a fibratura incrociata disposti da ciascun lato della suddetta anima.

Compensato con facce levigate EN 313-2 (E: Plywood sanded on both sides; F: Contreplaqué poncé deux faces; D: Beidseitig geschliffenes Sperrholz)

Compensato in cui sia la faccia che il retro sono stati resi lisci mediante l’uso di una levigatrice meccanica.

Compensato con facce lavorate EN 313-2 (E: Textured plywood; F: Contreplaqué à faces usinées; D: Strukturiert Sperrholz)

Compensato modificato mediante un processo meccanico al fine di aumentarne il rilievo superficiale.

Compensato con una faccia levigata EN 313-2 (E: Plywood one side sanded; F: Contreplaqué poncé une faces; D: Einseitig geschliffenes Sperrholz)

Compensato in cui la faccia o il retro è stato reso liscio mediante una levigatrice meccanica.

Compensato curvo EN 313-2 (E: Moulded plywood; F: Contreplaquè moulé; D: Formsperrholz)

Compensato non piano, ottenuto per pressatura su una forma

Compensato lamellare EN 313-2 (E: Laminboard; F: Contreplaqué lamellé; D: Stäbchensperrholz)

Compensato ad anima in cui quest'ultima è costituita da strisce di fogli, di spessore inferiore a 7 mm, disposte di taglio e tutte o la maggior parte incollate tra loro.

Compensato listellare EN 313-2 (E: Blockboard; F: Contreplaqué latté; D: Stäbsperrholz)

Compensato ad anima in cui quest'ultima è costituita da listelli di legno massiccio di larghezza compresa tra 5 e 30 mm incollati o meno tra loro.

La nuova normativa europea ha eliminato la precedente denominazione UNI di "Paniforte" per cui i pannelli listellari costituiscono ora, a tutti gli effetti, una categoria di compensato.

Compensato marino (E: Marine plywood)

Compensato prodotto con gli stessi requisiti di incollaggio previsti per un uso in ambiente esterno ma con maggior restrizioni riguardo ai fogli utilizzati (che devono essere di specie legnosa naturalmente durabile e di una determinata qualità) e ai requisiti di processo produttivo. Utilizzato per svariate applicazioni nel settore nautico. Il corretto utilizzo commerciale del termine "compensato marino" implica la Omologazione del medesimo da parte del RINA (Registro Italiano Navale).

Compensato raschiato EN 313-2 (E: Scraped plywood; F: Contreplaqué raclé; D: Blankgezogenes Sperrholz)

Compensato in cui la faccia e/o il retro sono stati resi lisci mediante una raschiatrice meccanica.

Compensato rivestito EN 313-2 (E: Overlaid plywood; F: Contreplaqué revêtu; D: Beschichtetes Sperrholz)

Compensato sulla cui superficie sono stati incollati uno o più fogli o una o più pellicole dei seguenti materiali:

  • carta impregnata di resina;
  • laminato plastico decorativo;
  • strato di resina;
  • metallo;
  • tranciato decorativo.

In quest'ultimo caso il pannello è più comunemente noto come placcato.

Composizione  (E: Lay-up)

Fase del processo produttivo del compensato in cui i fogli o strati di altro materiale vengono assemblati a formare un pacco (dopo la spalmatura di miscela collante su alcuni di essi) prima della pressatura.

Lo stesso termine è anche usato per indicare in dettaglio il modo in cui i fogli sono stati assemblati e/o lo spessore dei fogli utilizzati, ad esempio: composizione a 4 lamine / 3 strati, con faccia e retro dello spessore di 2,5 mm.

Condizioni di esercizio (E: Service conditions)

Caratteristiche generali dell’ambiente in cui un compensato è posto in opera (variazioni termoigrometriche, tipo e durata dei carichi, rischio di attacco biologico).

Nell’Eurocodice 5 sono definite tre "classi di servizio" che rappresentano le condizioni di esercizio più frequentemente riscontrate in edilizia.

Conformità (E: Conformity)

Rispondenza di un prodotto, processo o servizio a tutti i requisiti specificati in una determinata norma, legge o specifica contrattuale.

Contenuto in resina

(o in solidi)

(E: Solid content)

Termine usato per indicare la reale quantità di resina presente in un adesivo liquido.

Controllo di Qualità

(abbreviato: CQ)

(E: Quality control)

L'insieme di tecniche ed attività operative messe in atto per soddisfare i requisiti di qualità. Può essere diviso in controllo di processo e controllo di prodotto e basato sul monitoraggio di parametri diversi (umidità, resistenza meccanica, temperatura della pressa, ecc.) a seconda delle tecniche scelte.

In ogni caso, i dati oggetto di CQ vengono gestiti statisticamente al fine di mantenere il processo produttivo "sotto controllo" (ovvero entro limiti prefissati) ed individuare per tempo un’eventuale tendenza del processo ad abbandonare questa condizione.

Prove specifiche di CQ possono essere previste ed attuate tramite campionamento totale o parziale (in genere casuale) ed avvalersi delle tecniche di collaudo.

Curvatura (E: Bending)

Processo di curvatura di elementi legnosi che utilizza il vapore, la bollitura, un trattamento chimico o termo-meccanico e che prevede il successivo raffreddamento del pezzo vincolato nella forma che si vuole ottenere. Normalmente, i compensati curvati sono prodotti mediante riscaldamento ad alta frequenza.

Decolorazione sana EN 313-2 (E: Sound discoloration; F: Décoloration saine; D: Gesunde Verfärbung)

Modificazione del colore del legno che non determina riduzione delle sue proprietà meccaniche.

Deformazione (E: Warp)

Termine generico usato per indicare in un prodotto a base di legno qualsiasi variazione rispetto alla sua planarità. Essa include l'imbarcamento, l'arcuatura, lo svergolamento o una loro combinazione e può verificarsi durante la trasformazione, l'essiccazione o l'immagazzinamento; tipicamente causata da errata essiccazione o accatastamento (listelli maldisposti, ecc.) o dalla presenza di anomalie (legno di reazione, ecc.).

Deformazione relativa (E: Strain)

Variazione unitaria della dimensione o forma di un corpo, causata dall'applicazione di una forza, rispetto al suo valore originario. Si tratta di una grandezza adimensionale (espressa in centimetri per centimetro: cm/cm).

Delaminazione (E: Delamination)

Separazione degli strati di elementi legnosi incollati tra loro, dovuta sia a mancanza o perdita di adesione all'interfaccia o a perdita di coesione all'interno dello strato di adesivo o di uno degli aderenti. La separazione nelle aree immediatamente circostanti un difetto ammissibile (ad es. un nodo) non costituisce delaminazione.

Densità (E: Density)

Vedasi "massa volumica".

Densità basale (E: Oven-dry density)

Rapporto tra la massa anidra e il volume fresco (cioè avente umidità superiore al punto di saturazione) del legno o di un semilavorato.

Densità relativa (E: Specific gravity)

Rapporto tra la massa di un corpo, quale ad esempio un campione di legno anidro, e la massa di un uguale volume d'acqua distillata alla temperatura di 4 °C e in condizioni di pressione atmosferica normale. Si tratta di una grandezza adimensionale un tempo nota con il termine di "peso specifico".

Dichiarazione di conformità (E: Attestation of conformity)

Dichiarazione di un fornitore, sotto la sua sola responsabilità, che un prodotto o servizio è conforme ad una norma. In genere la facoltà di emettere questa dichiarazione è subordinata ad un controllo da parte del soggetto stesso (per esempio alla verifica del sistema di qualità del fornitore). Il riferimento unificato è la EN 45014.

Difetti aperti (E: Open defects)

Irregolarità quali spaccature, giunti aperti e fori di nodi che interrompono la continuità di un foglio.

Difetto (E: Defect)

Irregolarità a carico di un assortimento legnoso, un semilavorato o prodotto finito che ne compromette contemporaneamente l'impiego futuro e il valore commerciale. Nel caso venga a mancare uno dei suddetti fattori di deprezzamento si parla più correttamente di "anomalia".

In quest'ambito si possono ulteriormente distinguere "difetti del legno" (irregolarità di struttura rispetto ad una situazione considerata normale) e "difetti di lavorazione".

I difetti considerati non ammissibili per un determinato semilavorato devono essere eliminati durante il suo processo produttivo.

Difetto di levigatura EN 313-2 (E: Sanding through; F: Perce; D: Durchschliff)

Assenza localizzata di una lamina esterna del compensato causata da un'eccessiva levigatura che evidenzia il piano di incollaggio (e/o la lamina sottostante).

Nelle precedenti versioni delle norme UNI relative al compensato, per descrivere tale difetto di lavorazione veniva usata la gloriosa locuzione "andare in terrasanta".

Dilavabilità (E: Washing out)

Attitudine di un trattamento preservante ad essere asportato dall’azione dell’acqua, oppure a fissarsi in maniera definitiva nel legno (trattamento non dilavabile).

Dimensione nominale (E: Nominal size)

Applicato al legname e ai prodotti derivati indica la dimensione secondo la quale un prodotto è noto e commercializzato; spesso differisce dalla dimensione reale a causa dell'effetto del ritiro o della diminuzione di spessore dovuta alla levigatura.

Direttive CEE (E: EEC Directive)

Atti emessi dalla Commissione CEE; solitamente relativi a problemi che possono creare situazioni di pericolosità per le persone o per l'ambiente, il loro recepimento è obbligatorio da parte degli Stati membri. Ogni direttiva è vincolante per gli obiettivi che si prefigge ma lascia alle Autorità nazionali la scelta delle modalità e forme di applicazione. La Commissione controlla la sua adozione da parte degli Stati membri, che possono essere deferiti alla Corte di Giustizia nel caso di mancata ottemperanza.

Secondo il "Nuovo approccio" CEE (1985) le Direttive stabiliscono i requisiti essenziali cui il prodotto o servizio devono adeguarsi e demandano al CEN l'emanazione delle relative specifiche tecniche la cui rispondenza costituisce presunzione di conformità alla Direttiva stessa.

Direttiva "Prodotti da costruzione" (E: Construction Products Directive)

Direttiva 89/106/EEC adottata in Italia con il Regolamento di attuazione DPR 21/4/93 n° 246.

Documenti guida (E: Guidance papers)

Documenti intermedi tra una Direttiva CEE ed i documenti tecnici elaborati dal CEN, hanno lo scopo di guidare la stesura delle norme per quanto attiene all’apposizione del Marchio CE.

Documenti interpretativi (E: Interpretative documents)

Documenti intermedi tra una Direttiva CEE ed i documenti tecnici elaborati dal CEN, hanno lo scopo di guidare la stesura delle norme per quanto attiene al rispetto dei requisiti essenziali.

Durabilità (E: Durability)

Capacità di un legno o prodotto derivato di resistere alla degradazione indotta da sollecitazioni ambientali (di natura fisico-chimica) e biologiche (causate da batteri, funghi, insetti o organismi marini) nelle previste condizioni di esercizio. Non ha niente a che vedere con la durezza: un legno può essere duro ma non durabile, o viceversa.

Durame (E: Heartwood)

La parte di legno più interno nel fusto, generalmente più scuro dell’alburno, in cui le cellule sono morte e gli amidi sono stati sostituiti da sostanze diverse (tannini, polifenoli, ecc.). Il durame ha normalmente una durabilità superiore rispetto a quella dell’alburno.

Durezza (E: Hardness)

Proprietà del legno che indica la sua resistenza alla penetrazione da parte di un punzone. Questa proprietà è normalmente molto ben correlata alla massa volumica.

Efficienza strutturale (E: Structural efficiency)

Rapporto tra la massa volumica e le prestazioni di un materiale. Un basso rapporto (densità contenuta e prestazioni elevate) indica buona efficienza, un rapporto elevato indica scarsa efficienza.

Faccia EN 313-2 (E: Face; F: Parement; D: Vorderseite)

La superficie di miglior qualità di un semilavorato o pannello a base di legno (l’altra è detta "retro").

Nel caso di un compensato, qualora non siano possibili distinzioni qualitative, entrambe le superfici sono considerate facce. Per esempio, nel caso di un compensato II/III la faccia è il lato con la lamina esterna di qualità II; nel caso di un compensato III/III entrambi i lati sono facce.

Falcatura (E: Crook)

Deformazione nel senso della lunghezza, sviluppantesi in un piano perpendicolare al bordo di un semilavorato.

Falso durame (E: False heartwood)

Duramificazione anomala a volte visibile sulla sezione trasversale di tronchi o altri assortimenti che generalmente non presentano una differenziazione cromatica tra la porzione di alburno e di durame.

Il falso durame è frequente nel Faggio (ove è anche detto "cuore rosso"), nel Frassino ("cuore nero") e nel Pioppo ("cuore verde o bruno") e si presenta come una zona centrale (intorno al midollo) di colore più scuro, i cui bordi non seguono esattamente il limite tra gli anelli di accrescimento ma evidenziano zonature concentriche a diversa sfumatura di colore che si sovrappongono in maniera irregolare.

Il falso durame non presenta i vantaggi offerti da una duramificazione normale, che consistono principalmente nella maggior durezza e resistenza meccanica del legno e in una maggior durabilità naturale rispetto ai tessuti dell'alburno, e costituisce spesso un difetto che compromette l'aspetto estetico di un semilavorato.

Fessurazione EN 313-2 (E: Check; F: Gerce; D: Haarriß)

Separazione degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) che non interessa tutto lo spessore del semilavorato. Nel caso del compensato si considerano i fogli che costituiscono le due lamine più esterne del pannello. A volte la formazione di fessurazioni superficiali è causata prevalentemente dalle sollecitazioni legate all'esposizione ambientale.

Fessurazioni da sfogliatura EN 313-2 (E: Check; F: Gerce; D: Haarriß)

Fessure che si formano parallelamente alla fibratura degli sfogliati (e a volta nei tranciati di spessore elevato) durante il taglio a causa dell'azione fendente del coltello.

Le fessurazioni si formano sulla superficie del foglio che viene a contatto con il tagliente (con la sua faccia) e danno luogo al lato "aperto", mentre quello opposto è detto "chiuso".

Fibratura EN 313-2 (E: Grain; F: Fil; D: Faserverlauf)

Direzione prevalente degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) nel legno.

In un albero in piedi la fibratura decorre parallelamente al suo asse di accrescimento e determina le maggiori caratteristiche di resistenza lungo quella direzione. Parimenti i semilavorati e i pannelli strutturali a base di legno vengono normalmente posti in opera in maniera tale da presentare la direzione della fibratura (che solitamente corrisponde anche alla dimensione maggiore dell'elemento) perpendicolare agli appoggi.

Pannelli (o parti di essi) con fibratura non diritta sono soggetti a tensioni che possono portare alla deformazione del semilavorato o del prodotto finito (vedasi: arcuatura, falcatura, imbarcamento, svergolamento).

Fibratura aggrovigliata EN 313-2 (E: Curly grain; F: Ronce; D: Wirbelwuchs)

Fibratura con direzione diversa in ogni punto rispetto all'asse di accrescimento di un fusto o ai bordi di un semilavorato.

Fibratura deviata EN 313-2 (E: Angle grain; F: Fil oblique; D: Faserneigung)

Fibratura formante un angolo obliquo con l'asse di accrescimento di un fusto o con i bordi di un semilavorato. Abbastanza frequente, e normalmente tollerata se di lieve entità.

Fibratura elicoidale EN 313-2 (E: Spiral grain; F: Fil tors; D: Drehwuchs)

Fibratura deviata (vedasi sopra) a tal punto da formare una spirale lungo il fusto. Molto rara. I tronchi di questo tipo non vengono utilizzati per la produzione di compensato.

Fibratura intrecciata EN 313-2 (E: Interlocked grain; F: Rubanage; D: Wechseldrehwuchs)

Fibratura deviata con angoli alterni in strati successivi di legno. Tipica di alcune specie legnose (ad es. i Mogani), viene ricercata per l’effetto decorativo che produce (detto "rigatino") sulle superfci radiali.

Finitura (E: Finish oppure Finishing)

Trattamento delle superfici di un semilavorato o pannello a base di legno con pittura, vernice o impregnante al fine di proteggerle, modificarne il colore o evidenziarne le caratteristiche decorative.

Spesso il termine è usato anche per indicare le operazioni di calibratura e levigatura che precedono i suddetti trattamenti.

I trattamenti di finitura dei semilavorati da utilizzare in ambiente esterno minimizzano l'azione degli agenti atmosferici che rende ruvida ed erode la superficie del legno non trattato.

Finiture diverse determinano differenti livelli di protezione, per cui il tipo di prodotto, la sua quantità e il tipo di applicazione devono essere attentamente considerati in relazione agli obiettivi previsti.

Foglio EN 313-2 (E: Veneer; F: Placage; D: Furnier)

Sottile semilavorato di legno di spessore inferiore a 7 mm. Questo termine, piuttosto generico, trova peraltro scarso impiego nel linguaggio tecnico in ambito nazionale, ove si preferisce precisare le modalità di lavorazione con cui il foglio è stato ricavato e si parla pertanto più comunemente di "sfogliato" o "tranciato". Come sinonimo è stato attualmente unificato il termine "piallaccio". Fogli di spessore elevato o di legni difficili da tagliare tramite sfogliatura o tranciatura possono a volte essere ottenuti per segagione.

Fori da insetti (E: Borer holes)

Vuoti (gallerie) lasciati dall'azione degli insetti degradatori del legno.

Formaldeide (E: Formaldehyde)

Composto organico (HCHO) utilizzato quale componente di gran parte degli adesivi per pannelli a base di legno. Il rilascio (o "emissione") di formaldeide libera nei luoghi di produzione e di posa in opera dei pannelli è soggetto a regolamentazione da parte degli organi di governo di molti Paesi.

Foro di nodo EN 313-2 (E: Knot hole; F: Trou de noeud; D: Astloch)

Vuoto provocato dalla fuoriuscita di un nodo non aderente dalla superficie di un semilavorato.

Freccia (E: Deflection)

Valore di deformazione di un compensato sotto l'azione di un carico statico (uniforme o concentrato) o dinamico, rispetto ad una superficie di riscontro piana.

Gazzetta Ufficiale Organo ufficiale per la pubblicazione di leggi e decreti della Repubblica Italiana.

Tra i decreti necessari ai fini della progettazione e verifica di strutture di legno, si possono ricordare:

  • DM 16 gennaio 1996, Norme tecniche relative ai "Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi".
  • DM 16 gennaio 1996, Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche
  • Circolare 4 luglio 1996, n° 156AA.GG./STC, Istruzioni per l’applicazione delle "Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi" di cui al Decreto Ministeriale 16 gennaio 1996.
Giuntatura dei fogli (E: Veneer joining)

Nel compensato, operazione tramite la quale singoli fogli di tranciato o sfogliato (in questo caso "liste") vengono temporaneamente giuntati tra loro a formare un insieme di dimensioni superficiali pari a quelle del pannello finito per agevolare la composizione dello stesso.

I sistemi di giuntatura più comunemente utilizzati implicano un'alimentazione longitudinale di coppie di bordi da incollare o una loro alimentazione trasversale (in continuo) con successiva sezionatura del foglio che si sviluppa e prevedono una delle seguenti modalità operative:

- l'incollaggio tramite filo di nylon impregnato di adesivo termofusibile che viene riattivato da apposite resistenze elettriche ed applicato a zig-zag, su una sola superficie, a cavallo dei bordi di due fogli adiacenti;

- l'incollaggio dei bordi adiacenti previo fresatura degli stessi, spalmatura di adesivo termofusibile e successivo passaggio in un sistema che permette lo stretto accostamento dei fogli e la riattivazione dell'adesivo tramite temperatura elevata;

- un sistema di applicazione localizzata di "punti di colla" sulla superficie a cavallo dei fogli adiacenti, con adeguata spaziatura dei suddetti punti lungo la linea di giunzione.

Giunto a dita (E: Finger joint)

Sistema mediante il quale due semilavorati o pannelli a base di legno vengono giuntati tra loro con adesivo previa fresatura dei bordi da accoppiare in modo da ottenere un profilo complementare di forma simile a dita.

Giunto a maschio e femmina (E: Tongue-and-groove joint)

Sistema di giunzione nel quale il profilo sporgente (sagomato "a maschio") di un elemento si adatta esattamente nel profilo rientrante (sagomato "a femmina") di un altro.

Tale sistema permette di trasferire le sollecitazioni verticali attraverso la giunzione.

Giunto accostato (E: Butt joint)

Sistema di collegamento mediante il semplice accostamento (laterale o di testata) tra due elementi contigui (ovvero che non prevede la loro sovrapposizione o compenetrazione).

Trattasi di una giunzione la cui interfaccia è perpendicolare alla superficie principale degli elementi a contatto e nel caso di un giunto accostato di testata‚ perpendicolare alla loro fibratura.

Giunto aperto EN 313-2 (E: Open joint; F: Joint ouvert; D: Offene Fuge)

Discontinuità tra due elementi adiacenti di un semilavorato (di una lamina nel caso del compensato).

Giunto esterno aperto EN 313-2 (E: Separated joint; F: Joint écarté; D: Offene decklagenfuge)

In un compensato, tale termine indica un giunto aperto a carico di una lamina esterna.

Ignifugo (o Igniritardante) (E: Flame-retardant)

Composto chimico o miscela di composti utilizzati per ridurre l'infiammabilità di un materiale o ritardare la propagazione della fiamma lungo la sua superficie.

Igroscopicità (E: Hygroscopicity)

Proprietà di un materiale di assorbire facilmente l'umidità dall'ambiente in cui viene messo a contatto.

Il legno e i prodotti derivati sono materiali igroscopici.

Imbarcamento (E: Cup)

Deformazione nel senso della larghezza di un semilavorato.

Impronta EN 313-2 (E: Imprint; F: Empreinte; D: Druckstelle)

Rientranza determinata dalla presenza di un corpo estraneo su una lamina esterna di un compensato.

Inclusione di corteccia EN 313-2 (E: Bark pocket; F: Entre-écorce; D: Rindeneinwuchs)

In un compensato, tale termine indica la presenza di particelle estranee sui fogli. Normalmente si tratta di corteccia o frammenti minerali inclusi nel legno durante la sua crescita, lo stoccaggio, il trasporto.

Incollaggio EN 313-2 (E: Bond, Bonding; F: Collage; D: Verklebung)

Legame realizzato mediante l'impiego di un adesivo, oppure fase produttiva in cui ciò viene ottenuto.

Incollaggio per esterni (E: Exterior bonding)

Incollaggio in grado di soddisfare i requisiti normativi di resistenza e durabilità corrispondenti all'esposizione del prodotto in ambiente esterno.

Nella pratica, per tale tipologia di incollaggio viene spesso usato l'aggettivo "fenolico". Anche altri adesivi possono tuttavia essere idonei allo scopo. Nella pratica commerciale vengono ancora utilizzati i termini: "Tipo M100", "WBP", "AW100", "Type 4" in vigore nelle diverse norme nazionali.

Incollaggio resistente all'umidità (E: Moisture resistant bonding)

Incollaggio in grado di soddisfare i requisiti normativi di resistenza e durabilità corrispondenti all'esposizione del prodotto in ambiente umido, ovvero soggetto a umidità elevata.

Per la terminologia usata nella pratica commerciale vedasi la definizione precedente "incollaggio per esterni".

Induritore (E: Hardener)

Sostanza utilizzata nella formulazione di una miscela collante, aggiunta con lo scopo di promuovere o controllare la reazione di polimerizzazione dell'adesivo.

Il termine viene anche usato per indicare una sostanza aggiunta per controllare il grado di durezza di un film dopo la sua polimerizzazione.

ISO 9000

(UNI EN ISO 9000)

Norme per il sistema di qualità aziendale di un fornitore.

Si tratta di una famiglia di norme di cui tre di esse (9001, 9002, 9003) riguardano le condizioni contrattuali nel rapporto tra fornitore e acquirente ed una (9004) concerne i criteri di conduzione dell'azienda e la sua organizzazione interna per operare nell'ottica della qualità.

Recepite dalla CEE come norme EN ISO 9000 e dall'Italia come norme UNI EN ISO 9000.

Lamina EN 313-2 (E: Ply; F: Pli; D: Schicht)

In un compensato, il termine indica sia un singolo foglio che più fogli di legno accostati (e incollati o meno) tra loro lungo i bordi longitudinali o trasversali (cioè "di fianco" o "di testa").

Nella normativa americana relativa al compensato sono anche usati i termini:

- "cores (o crossband)" per indicare le lamine interne la cui fibratura decorre perpendicolarmente a quella delle lamine esterne;

- "centers" per indicare le lamine interne la cui fibratura decorre parallelamente a quella delle lamine che costituiscono la faccia e il retro del pannello;

- "sub-face" per indicare la lamina interna direttamente sottostante alla faccia del pannello;

- "sub-back", analogamente a sopra, per indicare la lamina interna adiacente al retro del pannello.

In alcune composizioni le lamine possono essere sovrapposte con fibratura parallela. Con il termine "lamine interne" (in inglese "inner plies") si intendono infine tutte le lamine che compongono un compensato ad eccezione della sua faccia e retro.

Larghezza EN 313-2 (E: Width; F: Largeur; D: Breite)

Per convenzione, la dimensione perpendicolare alla lunghezza del pannello. Perciò, la larghezza viene misurata in senso perpendicolare alla direzione della fibratura della faccia, a prescindere dalle dimensioni del pannello.

Levigatura (E: Sanding)

Operazione di finitura di un pannello a base di legno, corrispondente alla fase finale del suo processo produttivo, in genere eseguita nel caso di applicazioni in cui l'aspetto delle facce risulta importante.

Consiste nell'asportazione di eventuali irregolarità superficiali mediante carta abrasiva di grana adeguata.

Linea di colla (E: Glueline)

Traccia della superficie di incollaggio osservabile lungo i bordi perimetrali di un compensato, lamellare o simile prodotto a base di legno.

Liste (o rivette) (E: Strips)

In un compensato, sfogliati di larghezza inferiore a quella del pannello finito.

Listellare (E: Blockboard)

Vedasi: compensato listellare.

Longitudinale (E: Parallel to the grain)

Nel settore del legno e dei prodotti derivati indica la direzione parallela alla fibratura.

Lunghezza EN 313-2 (E: Length; F: Longueur; D: Länge)

Per convenzione, nel settore del compensato, tale termine indica la dimensione del pannello parallela alla direzione della fibratura delle facce.

LVL (E: Laminated Veneer Lumber)

Prodotto a base di legno formato da fogli per lo più giuntati a bisello e sovrapposti con fibratura parallela e testate (bordi trasversali) leggermente sormontate.

Marchio CE (Marcatura CEE) (E: CE Marking)

Marcatura obbligatoria per i prodotti che sono contenuti in una specifica Direttiva CEE (ad es. la Direttiva sui prodotti da costruzione) che accompagna la dichiarazione di conformità emessa da un fornitore relativamente ai prodotti o servizi forniti, a dimostrazione del loro adeguamento alla Direttiva e del possesso dei requisiti minimi essenziali.

Esso si riferisce alle categorie di prodotti definiti dalla Direttiva ed è indispensabile per consentirne la commercializzazione nella U.E.. Per apporre la marcatura sui propri prodotti il fornitore deve seguire le procedure contenute nei documenti guida.

Marchio di conformità (o di qualità) (E: Quality marking)

Attestato che un prodotto è conforme ad una specifica norma. Esistono marchi volontari e marchi obbligatori (ad es. il "marchio CE").

Massa volumica

(o Densità)

Rapporto tra la massa del legno o di un semilavorato e il suo volume, misurati generalmente nelle stesse condizioni di umidità. Il termine "densità" sebbene più utilizzato, è meno corretto.

La massa volumica si esprime generalmente in kg/m3.

Poiché nel caso del legno massa e volume variano al variare dell'umidità del materiale, sono stati definiti alcuni valori notevoli di umidità a cui riferire la misurazione di massa volumica; questi sono:

- lo stato fresco (umidità del legno superiore al punto di saturazione delle pareti cellulari);

- l'umidità commerciale (pari a circa il 15 %);

- l'umidità normale (per convenzione pari all'umidità di equilibrio raggiunta da un campione esposto a 20±2 °C di temperatura e 65±5 % di umidità relativa dell’aria, fino al conseguimento di un valore di massa costante; nel legno massiccio tale umidità del legno è pari a circa 12 %, in molti altri prodotti derivati è leggermente inferiore);

- lo stato anidro (raggiungibile da un campione esposto in stufa ventilata alla temperatura di103±2 °C, fino al conseguimento di un valore di massa costante).

Melamina (E: Melamine)

Vedasi: resina melaminica.

Mensola (E: Cantilever beam)

Nell’impiego strutturale dei pannelli di compensato, la condizione di vincolo in cui un lato del pannello è incastrato e gli altri tre sono liberi. Vedasi anche: trave e piastra.

Modulo di elasticità

(abbreviazione: MOE)

(E: Modulus of elasticity)

Valore che esprime il rapporto tra carico e deformazione di un semilavorato o pannello a base di legno.

Noto anche come E o "modulo di Young" è definito dal rapporto tra una tensione (rapporto forza/superficie) e la deformazione relativa misurato entro il limite di proporzionalità e ridotto alla superficie unitaria. Generalmente viene determinato su provini tramite sollecitazione di flessione statica. Si esprime in N/mm2.

Nodo EN 313-2 (E: Knot; F: Noeud; D: Ast)

Porzione di un ramo inglobata in un fusto o in un semilavorato. La massa volumica del legno costituente il nodo è maggiore di quella del legno circostante, e la direzione della fibratura subisce nell’intorno del nodo una deviazione. Inoltre, essendo i tessuti legnosi del nodo orientati diversamente rispetto a quelli limitrofi, nel corso del processo di essiccazione subiscono ritiri differenti da questi ultimi con la possibilità di determinare varie conseguenze (fessurazioni, fori di nodi, ecc.).

A parte l’aspetto estetico, i nodi possono modificare le caratteristiche meccaniche del compensato e le possibilità di finitura di una faccia. Per questi motivi, i nodi possono costituire una caratteristica non desiderabile in certi tipi di compensato

Nodo a spillo EN 313-2 (E: Pin knot; F: Très petit noeud; D: Punktast)

Nodo sano aderente di diametro non superiore a 3 mm.

Nodo aderente EN 313-2 (E: Intergrown knot; F: Noeud adhérent; D: Festverwachsener Ast)

Nodo collegato strettamente per almeno 3/4 del suo perimetro al semilavorato circostante.

Nodo non aderente

(o nodo cadente)

EN 313-2 (E: Non adhering knot; F: Noeud non adhérent; D: Loser Ast)

Nodo collegato strettamente per meno di ¼ del suo perimetro al semilavorato circostante.

Nodo parzialmente aderente EN 313-2 (E: Partially intergrown knot; F: Noeud partiellement adhérent; D: Teilweise verwachsener Ast)

Nodo collegato strettamente (aderente) da 1/4 a 3/4 del suo perimetro con il semilavorato circostante.

Nodo sano EN 313-2 (E: Sound knot; F: Noeud sain; D: Gesunder Ast)

Nodo che non presenta degradazione (cioè tracce di alterazione o marciumi).

Norme tecniche (E: Standards)

Disposizioni per gli usi comuni e ripetitivi di prodotti o servizi, relativamente a problemi effettivi e potenziali, miranti ad ottenere l'ordine migliore in un determinato contesto.

Esse devono essere: accessibili al pubblico; messe a punto con la cooperazione e il consenso di tutte le parti interessate (produttori, utenti, Autorità); fondate sui risultati di scienza, tecnologia, esperienza; rappresentative dello "stato dell'arte", definito come stadio di sviluppo raggiunto in un determinato momento; tendenti al vantaggio della Comunità e al progresso civile; approvate da un organismo riconosciuto sul piano nazionale o internazionale.

Sono di applicazione consigliata ma non obbligatoria. Divengono obbligatorie solo se espressamente richiamate in Atti legali e/o amministrativi.

Omologazione (E: Certification of prototype testing)

Attestazione che un "tipo" di prodotto o servizio è conforme ad una specifica norma.

Di solito essa si riferisce alla fase di progettazione o prototipizzazione e non garantisce la qualità della fornitura. L’omologazione viene rilasciata da un Ente od Istituto indipendente ed accreditato.

Organismo di certificazione (E: Certification body)

Ente che effettua la certificazione di conformità.

Esso può svolgere direttamente od affidare ad altri, sotto la propria responsabilità, le attività di ispezione e prova.

Paniforte Vedasi: compensato listellare.
Pannello strutturale (E: Structural panel, Load-bearing panel)

Pannello che partecipa alla capacità portante di una struttura e che soddisfa determinati requisiti di resistenza, rigidezza e durabilità stabiliti da una normativa o da un capitolato tecnico di riferimento.

I pannelli descritti nella norma prEN12369 sono quelli che possono essere direttamente utilizzati per impieghi strutturali, senza bisogno di ulteriori prove o certificazioni. Quelli non citati debbono invece essere provati secondo le modalità descritte nelle norme UNI EN 789 e UNI EN 1058.

Percentuale di rottura coesiva nel legno (E: Percent wood fiber failure)

Nella determinazione della qualità dell'incollaggio di un compensato, indica la superficie della linea di colla esaminata ricoperta di fibre legnose.

Essa viene determinata dopo il completamento della specifica prova di resistenza a taglio per trazione mediante un esame visuale ed è espressa come percentuale della superficie dell'area soggetta a prova.

Peso specifico Vedasi "densità relativa".
Piastra (E: Plate)

Nell’impiego strutturale del compensato, la condizione di vincolo in cui i quattro lati del pannello sono appoggiati od incastrati. Vedasi anche: trave e mensola.

Placcato (compensato placcato) (E: Overlaid plywood, veneered plywood)

Compensato rivestito di un foglio di legno (per lo più di tranciato) avente caratteristiche decorative.

Nel linguaggio tecnico-commerciale è usato spesso anche il termine di "controplaccato" per indicare un compensato rivestito con un foglio decorativo su entrambe le superfici.

Nel primo caso infatti il retro del pannello risulta rivestito con un foglio "bilanciante" (di tranciato o sfogliato e generalmente di specie diversa da quella usata per rivestire la faccia) che non presenta caratteristiche decorative ma ha la funzione di mantenere simmetrica la composizione del pannello.

Postformatura (E: Post-forming operation)

Applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della bordatura a macchina di un pannello.

Protezione dei bordi (E: Edge protection)

Applicazione di un trattamento o rivestimento superficiale (ad es. sigillante, pittura) ai bordi di un compensato, finalizzata a ridurne l'assorbimento di umidità.

Tutti i bordi dei pannelli usati in ambiente esterno dovrebbero essere opportunamente protetti. Tale operazione viene eseguita più facilmente su pannelli accatastati.

Protuberanza EN 313-2 (E: Bump; F: Bosse; D: Auftreibung)

In una lamina esterna di un compensato, porzione di superficie caratterizzata da un maggior spessore.

Punti metallici (E: Staples)

Sorta di graffette applicate mediante apposita pinzatrice per riparare spaccature del bordo a carico di un foglio o per consentire un più stabile accostamento dei fogli durante la composizione del pannello.

Radica (E: Burl)

Escrescenza legnosa dura, di forma globosa, generalmente derivante dall'ipertrofia e concrescimento di un gruppo di gemme avventizie.

Tali radiche determinano una fibratura molto irregolare con effetti particolarmente decorativi sui fogli ricavati dalla loro lavorazione.

Reazione al fuoco (E: Fire reaction, fire rating)

Attitudine di un materiale a propagare l'incendio in caso di calore radiante e/o fiamma d'innesco.

A tal proposito si applica un'apposita "Classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi." (DM 26 Giugno 1984, Ministero dell’Interno) che distingue i materiali in cinque diverse Classi di reazione al fuoco, dalla Classe 0 (valida per i materiali incombustibili) alla Classe 4 (tipica dei materiali facilmente infiammabili).

I parametri utilizzati per la classificazione della reazione al fuoco sono la velocità di propagazione della fiamma, il tempo di post-combustione, il gocciolamento, ecc.

Resina Sostanza vegetale naturale presente nelle foglie, corteccia e legno di molte piante, specialmente delle conifere. Lo stesso termine viene comunemente usato per indicare gli adesivi sintetici di cui i più noti ed utilizzati nel settore dell'industria del legno sono quelli a base di urea-formaldeide e di fenol-formaldeide (UF e PF).
Resina fenolica Adesivo sintetico utilizzato nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del compensato ed altri pannelli e prodotti a base di legno. Un incollaggio eseguito correttamente utilizzando una miscela collante a base di resina fenolica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego dei pannelli in ambiente esterno ma avrà una colorazione marrone scura.
Resina melaminica Adesivo sintetico c.s., molto reattivo ed usato quale componente di alcune miscele collanti nell'incollaggio di pannelli a base di legno e per impregnare superfici cartacee decorative da utilizzare come rivestimento. Un incollaggio eseguito correttamente con resina melaminica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego dei pannelli in ambiente umido od esterno, ed avrà una colorazione bianca o trasparente.
Resina ureica Adesivo sintetico utilizzato nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del compensato ed altri pannelli e prodotti a base di legno. Un incollaggio eseguito correttamente con resina ureica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego dei pannelli in ambiente secco ed avrà una colorazione bianca o trasparente.
Resistenza (E: Strength)

Nella caratterizzazione di un materiale tramite prove statiche, indica il valore della tensione corrispondente al carico di rottura di un provino ridotta alla sua superficie unitaria. Si esprime in N/mm2.

Nel linguaggio comune il termine viene usato per indicare il carico o la tensione che un elemento è in grado di sopportare senza rompersi.

Resistenza a taglio (E: Shear strength)

Carico che un materiale è in grado di sopportare quando soggetto ad una sollecitazione di taglio (scorrimento). Nel caso di pannelli si distingue tra:

  • resistenza a taglio nel piano del pannello (parallelamente alle facce), che entra in gioco per le parti inflesse del pannello, e
  • resistenza a taglio nello spessore (perpendicolarmente alle facce), che entra in gioco in corrispondenza delle unioni con chiodi, viti, perni o colla) o di flange che subiscono un disassamento laterale (ad es. un pannello utilizzato come diaframma in una parete).
Resistenza al fuoco (E: Fire resistance)

Tempo in cui un materiale o una struttura (porta, parete, solaio) è in grado di determinare un certo livello di protezione nei confronti del fuoco sotto specifiche condizioni di prova, continuando a garantire la propria funzionalità e prestazioni di vario tipo per quanto riguarda la resistenza, l'emissione dei fumi di combustione e l'isolamento termico.

A questo proposito si utilizza generalmente l'indice REI seguito dal valore della resistenza al fuoco espressa in minuti primi (ad es. REI 30’)

Responsabilità per danno da prodotto difettoso (E: Product liability)

Obbligo di un produttore o di altri a risarcire danni a persone o cose causati da un prodotto o servizio riconosciuto difettoso. Oggetto della Direttiva 85/374/CEE, recepita in Italia con DPR 24/5/93 n. 244.

Retro EN 313-2 (E: Back; F: Contre-parement; D: Rückseite)

Superficie di un pannello opposta alla sua faccia, distinguibile quando la faccia e il retro sono di diversa qualità.

Rettilineità dei bordi (E: Edge straigthness)

Condizione di allineamento di più punti sul bordo di un pannello. Nel compensato, la si misura su 1 m di lunghezza di bordo.

Ridotto (o bonificato) Termine non unificato, a volte utilizzato per indicare un pannello non conforme a cui sono stati eliminati i relativi difetti con conseguente variazione delle sue dimensioni originarie.
Rientranza EN 313-2 (E: Hollow; F: Creux; D: Hohlstelle)

Depressione localizzata in una lamina esterna di un compensato.

Rigato (E: Vertical grain)

Figura in cui il disegno dato dalla venatura del legno appare secondo linee parallele o quasi.

In base ad un'altra definizione, il termine viene anche utilizzato per indicare un tranciato ottenuto tramite taglio lungo una direzione leggermente deviata rispetto a quella radiale al fine di evidenziare un disegno rigato ma in cui le tracce dei raggi non appaiano troppo marcate.

Rigonfiamento (E: Swelling)

Variazione dimensionale del legno causata da un assorbimento di umidità.

Rintracciabilità (E: Traceability)

Capacità di ricostruire la storia e di seguire l'utilizzo di un oggetto mediante documentazione predisposta. E’ uno dei criteri fondamentali di un Sistema Qualità aziendale.

Riparazione EN 313-2 (E: Insert; F: Rapièçage; D: Ausflicken)

Inserzione di un elemento di foglio sano (tassello), di forma determinata, per sostituire porzioni difettose di una lamina del compensato che sono state precedentemente eliminate.

Riscaldamento a radio frequenza ( o ad alta frequenza) Riscaldamento eseguito a mezzo di onde ad alta frequenza per accelerare la polimerizzazione di un adesivo ma anche metodo per generare calore in un materiale dielettrico (il legno essiccato è tale) tramite l'impiego di una corrente elettrica relativamente bassa, ad alto voltaggio e frequenza elevata.

Normalmente utilizzato per la realizzazione di compensati curvati.

Ritiro (E: Shrinkage)

Variazione dimensionale del legno causata da una riduzione di umidità.

Rivette Vedasi: liste.
Rugosità EN 313-2 (E: Roughness; F: Rugosité; D: Rauhigkeit)

Corrugamento della superficie, per lo più localizzato, dovuto a irregolarità di struttura del legno o ad un difetto di lavorazione. In quest'ambito rientra anche la cosiddetta "sgranatura" a volte visibile su fogli ottenuti tramite sfogliatura e tranciatura, che contrasta con l'aspetto regolare e liscio della superficie limitrofa.

Semiderulato (E: Rift-cut)

Francesismo utilizzato per indicare un foglio prodotto mediante sfogliatura eccentrica o con il toppo fissato alla macchina tramite un'apposita barra (detta "stay-log") che consente di ottenere un disegno superficiale diverso da quello ricavabile fissando il pezzo ai mandrini nella maniera tradizionale.

Sezionatura (E: Cutting)

Operazione tramite la quale un compensato o altro semilavorato di dimensioni standard viene ridotto in pezzi di lunghezza e larghezza inferiori. I moderni impianti di sezionatura prevedono l'accatastamento e la lavorazione contemporanea di più semilavorati e l'uso di sistemi assistiti dal calcolatore per la gestione e l'ottimizzazione di tagli multipli.

Sfibratura (E: Wood failure)

Vedasi: percentuale di rottura coesiva nel legno

Sfogliato EN 313-2 (E: Rotary-cut veneer; F: Placage déroulé; D: Schälfurnier)

Foglio di legno ottenuto tramite sfogliatura.

Sfogliatura (E: Rotary cutting)

Lavorazione industriale mediante la quale è possibile trasformare in fogli (detti "sfogliati") i tronchi di caratteristiche adeguate. E’ la base della produzione del compensato.

Essa consiste nel fissare un toppo, preventivamente scortecciato, eventualmente vaporizzato e opportunamente centrato, ad un albero a mandrini che gli conferisce un movimento di rotazione intorno al proprio asse mentre il toppo stesso viene a contatto con un sistema tagliente formato da un coltello e da una barra di pressione lunghi almeno quanto il pezzo in lavorazione.

In genere, il taglio avviene a partire dalla superficie laterale del toppo lungo piani tangenziali rispetto al suo asse di centratura ai mandrini.

Dopo una prima fase di "arrotondamento", durante la quale il toppo viene reso perfettamente cilindrico (ed in cui è possibile ricavare strisce o "liste" di sfogliato di larghezza limitata), i movimenti combinati di rotazione del toppo e di avanzamento del sistema tagliente, che ad ogni giro del toppo si muove a distanza predeterminata verso il centro geometrico dello stesso, permettono di ottenere un nastro continuo di sfogliato dello spessore voluto (generalmente compreso tra 1 e 5 mm) che si sviluppa finché il toppo raggiunge le dimensioni di un cilindro (tondello) di diametro minimo e prossimo a quello dei mandrini.

Nella produzione del compensato, il nastro viene quindi "taglierinato", ovvero sezionato parallelamente alla fibratura, per ottenere fogli di dimensioni conformi a quelle dei pannelli finiti (le quali includono tuttavia le sovramisure necessarie per permettere lo sviluppo dei ritiri da essiccazione e agevolare l'operazione di composizione).

I fogli prodotti dalla taglierinatura sono generalmente accatastati separatamente in base a diverse dimensioni, qualità e umidità.

La sfogliatura viene solitamente eseguita su toppi di umidità elevata (legno fresco di taglio) la cui trasformazione consente un minor consumo energetico e l'ottenimento di fogli di miglior qualità e regolarità superficiale.

La sfogliatura non è comunque riservata alla sola produzione di compensato, ma viene eseguita anche per realizzare semilavorati che trovano impiego in altri settori (imballaggio, legno multilaminare, fiammiferi, ecc.).

Sistema Qualità (E: Quality system)

Struttura organizzativa, responsabilità, procedure, procedimenti e risorse messi in atto per la conduzione aziendale per la qualità. Fa riferimento alle norme UNI EN ISO 9000.

Sormonto (Giunto accavallato) EN 313-2 (E: Overlap; F: Joint monté; D: Überlappung)

Difetto dovuto alla sovrapposizione di due fogli adiacenti (o due porzioni di un foglio caratterizzato dalla presenza di una spaccatura) in una lamina di un compensato.

Spaccatura EN 313-2 (E: Split; F: Fente; D: Riß)

Separazione a forma di cuneo di una lamina esterna od interna, causata dalla rottura del bordo di un foglio verificatasi precedentemente o durante la pressatura.

Specifica tecnica (E: Specification)

Specifica contenuta in un documento che definisce le caratteristiche richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità o di proprietà di utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili per quanto concerne la terminologia, i simboli, le prove e i metodi di prova, l'imballaggio, la marcatura e l'etichettatura.

Spessore EN 313-2 (E: Thickness; F: Épaisseur; D: Plattendicke)

Dimensione perpendicolare alla superficie di un pannello o altro semilavorato.

Spessore nominale (E: Nominal thickness)

Designazione commerciale soggetta a tolleranze ammissibili. Lo stesso criterio si applica anche alle altre dimensioni (lunghezza e larghezza) di un semilavorato.

Squadratura (E: Squareness)

Condizione di parallelismo tra bordi opposti e di perpendicolarità (angolo di 90°) tra bordi adiacenti di un pannello a base di legno. Nel compensato viene misurata su 1 metro di lunghezza del bordo.

Per esteso, il termine indica anche l’operazione necessaria ad ottenere tale condizione.

Stabilità dimensionale (E: Dimensional stability)

Grado in cui un compensato mantiene le proprie dimensioni quanto esposto alla variazione delle condizioni di temperatura e umidità dell’ambiente in cui si trova.

Strato EN 313-2 (E: Layer; F: Couche; D: Lage)

Una o più lamine adiacenti incollate tra loro con la fibratura decorrente nella stessa direzione, ma anche un materiale diverso dal legno massiccio o da fogli di legno. Ad esempio, un compensato composto da 4 lamine‚ è comunque formato da 3 strati se entrambe le lamine interne sono disposte con la fibratura parallela tra loro e perpendicolare a quella delle facce del pannello: le due lamine interne costituiscono un unico strato e ciascuna faccia un altro. In un compensato composito la porzione interna (anima) costituisce uno strato e ciascuna faccia un altro.

Strato trasversale EN 313-2 (E: Crossband; F: Couche transversale; D: Querlage)

Strato interno di un compensato la cui fibratura è perpendicolare a quella degli strati esterni.

Stuccatura EN 313-2 (E:Filling; F: Masticage; D: Füllung)

Riparazione eseguita mediante otturazione dei difetti aperti con uno stucco. Lo stucco può essere pigmentato in maniera tale da assumere un colore simile a quello del legno su cui verrà usato.

Superficie EN 313-2 (E: Surface; F: Face; D: Oberfläche)

Parte visibile della lamina più esterna di un pannello.

Svergolamento (E: Twist)

Deformazione di forma elicoidale sviluppantesi nel senso della lunghezza di un compensato o altro semilavorato. In conseguenza del difetto, il pannello si deforma in modo tale che i suoi quattro angoli non si trovano più sullo stesso piano.

Sviluppo sostenibile (E: Sustainable development)

Attività economica compatibile con la corretta gestione dell’ambiente e la manutenzione delle risorse per le future generazioni.

I principali Enti di coordinamento delle politiche socio-economiche (FAO, Banca Mondiale, vari Enti locali) stanno promuovendo da tempo l’impiego di strumenti decisionali fondati sui principi dello sviluppo sostenibile, secondo il quale:

- il consumo netto di una risorsa non deve superare la sua capacità di rigenerazione;

- la quantità dei rifiuti prodotti (al netto del loro riciclaggio) deve essere inferiore alle capacità di biodegradazione e non provocare un accumulo;

- la produzione di beni non deve comportare un'alterazione irreversibile dell’ecosistema;

- la produzione deve ottimizzare (in termini economici) l'efficienza delle risorse disponibili.

Ne consegue che l’intero "settore legno" si trova di fronte a grosse opportunità, ma anche ad altrettante responsabilità, nell’applicazione di questi principi.

Taglierinatura (E: Veneer clipping)

Operazione tramite la quale un nastro continuo di sfogliato o sottili fogli di legno (liste o tranciati) vengono tagliati parallelamente alla fibratura per ridurne la larghezza a dimensioni prestabilite o per regolarizzarne i bordi longitudinali al fine di favorire un miglior accostamento laterale o di renderli idonei per una successiva giuntatura.

Taglio (sforzo di -) (E: Shear)

Condizione di tensione o deformazione in cui piani paralleli scorrono in maniera relativa tra loro.

Tassello EN 313-2 (E: Patch; F: Pastille; D: Flicken)

Porzione di foglio, di forma determinata (generalmente ovale o ellittica) destinato alla riparazione di un compensato.

Tassello oblungo EN 313-2 (E: Shim; F: Flipot; D: Unterlegstück)

Porzione di foglio, di forma stretta e allungata, destinato alla riparazione di un compensato.

Tensione (E: Stress)

Nel campo della meccanica dei solidi, è la forza esterna per unità di superficie che si sviluppa nella resistenza ad una sollecitazione o che, entro determinate condizioni, si auto-genera internamente come conseguenza della variazione di precedenti condizioni di equilibrio, di umidità, temperatura o di una loro combinazione.

Tensioni ammissibili (E: Allowable stresses)

Valori di prop